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Cronaca
IL CASO

Notti di violenza a Vanchiglia: le gang si affrontano in strada

Un residente filma l’ennesima rissa tra due bande rivali

Non fa specie piazza Santa Giulia che, ancora una volta è stata teatro di due risse furiose durante la notteI picchiatori, però, sono riusciti a dileguarsi non appena hanno notato in lontananza i lampeggianti delle volanti della polizia, chiamata da alcuni residenti svegliati in piena notte. L’improvvisato ring è stata la pedana vuota di un dehors. Prima l’iniziale discussione, poi il lancio di bottiglie che è proseguito in un crescendo di violenze: calci e pugni, compreso il lancio di una bicicletta, di alcuni tavolini e di un paio di sedie. «Ecco come siete riusciti a rovinare il nostro quartiere. Noi costretti a non dormire per il rumore causato dal divertimento alcolico, e a dover convivere con questa gentaglia» è il commento del comitato Riprendiamoci Vanchiglia, che di recente ha fatto causa al Comune per chiedere un risarcimento danni per i disagi subiti nelle notti di movida. Le risse sono ampiamente documentate in un video girato da un residente che lo ha poi postato sul web. «Abbiamo visto dai balconi alcuni ragazzi scappare – dice un’altra testimone -. Era in corso una rissa, e alcune persone coinvolte avevano il volto coperto da sciarpe e cappucci». Un altro residente ha aggiunto: «Ho sentito urla molto forti, ma per quale motivo sia iniziata la rissa lo ignoro». E quella che le forze dell’ordine per ora spiegano come una rissa dovuta a una lite, decisamente animata, tra una decina di persone, potrebbe essere stato stato un raid pianificato. Per cercare di identificare i teppisti, i poliziotti, dopo aver ascoltato alcuni testimoni, hanno acquisito le immagini registrate delle telecamere di sorveglianza della zona che hanno immortalato i picchiatori durante la loro fuga. A prima vista, però, il gruppetto non sarebbe composto da giovanissimi. «E’ gente che frequenta abitualmente questa piazza – chiosa un residente -. Non dovrebbe essere difficile individuare i responsabili».

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