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IL REPORTAGE

I nostri negozianti senza paura sfidano il virus per le consegne

Un esercito di commercianti resta a disposizione dei torinesi

Prosegue la raccolta fondi organizzata da CronacaQui e dalla Fondazione Quarto Potere a sostegno di donne e uomini del 118 che sono ormai da settimane in trincea contro l’epidemia del Coronavirus. Ecco l’Iban per le donazioni: IT 97 T 02008 01046 000104014816. Serve tutto, in questa vicenda che nessuno di noi avrebbe mai immaginato di vivere. E soprattutto servono le cose apparentemente più semplici, dalle mascherine ai guanti mono uso, dai disinfettanti alle tute protettive, ai camici. Per arrivare ai respiratori che forse gli unici salva vita in questa guerra quotidiana per non soccombere. Il 118 è in prima linea, come lo furono i nostri fanti nella prima guerra mondiale. Sono loro ad accorrere con l’ambulanza e a prestare il primo soccorso. Sempre loro a trasferire i malati ai reparti ove cominciano le cure. Loro e gli infermieri che, in queste settimana stanno facendo miracoli a rischio stesso della vita. Aiutarli è imperativo. Per tutti. Ai nostri Angeli dobbiamo riconoscenza per noi stessi, per i nostri famigliari e anche per i cittadini di questa amatissima Torino. Grazie per quello che farete.

E fanno tanto anche i commercianti, sempre a disposizione dei torinesi. Anche per le consegne a domicilio. “Già prima dell’emergenza portavo il pane a casa di chi non riusciva a uscire. È una gentilezza” racconta Giusy del panificio Prudente di via Piave 9.

“Prima portare la spesa a casa degli anziani era una cortesia, ora un dovere”. Così Matteo e Francesco, negozio Pinzimonio di corso De Gasperi 45, hanno iniziano a consegnare frutta e verdura a casa dei clienti. “Le richieste aumentano di giorno in giorno – raccontano – se sono in zona le facciamo a piedi, altrimenti prendiamo il furgone. La consegna è gratuita”.

“Nel mio quartiere le consegne sono gratuite – racconta Roberto dell’Enoteca San Donato – per il resto della città sto cercando di organizzarmi, ma sono solo e non è semplice”. Anche il negozio “Piccoli animali” di via dei Quartieri si è attrezzato per le consegne a casa: «Mi stanno chiamando da varie parti di Torino. Per le zone più distanti mi voglio organizzare con un corriere» dice Elena.

La pasticceria di Roberto Miranti in via Borgaro 65 è chiusa, ma il laboratorio al suo interno è più attivo che mai. “Abbiamo iniziato a fare le prime consegne – racconta il proprietario – Qualche torta, mousse e altri prodotti da frigo”.

Giornali e riviste arrivano direttamente a casa grazie all’Edicola del Borgo di Giovanni Scolaro. “Nell’ora di pausa faccio personalmente il giro delle consegne nel quartiere armato di mascherina” racconta l’edicolante di via Chiesa della Salute 10.

Rita Santangelo fa tutto da sola alla Noisette, ma non si perde d’animo e, in piena emergenza, consegna il gelato a casa dei suoi clienti. “Il mio non si può definire un articolo di prima necessità, ma è giusto anche togliersi qualche sfizio”.

Pronta a portare la carne direttamente a casa di chi ne fa richiesta anche la storica Macelleria Torinese di Porta Palazzo. “Abbiamo i mezzi predisposti per le consegne e le facciamo noi personalmente” assicura il titolare, Andrea Barbara.

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