Monsignor Nosiglia
Cronaca
MANOVRE OLTRE TEVERE Su una terrazza in Vaticano

Nosiglia verso l’addio: vertici segreti a Roma e intrighi per la nomina

È caduta l’ipotesi di Cerrato e per l’archidiocesi e ora si affaccia una candidatura di prestigio, quella di Boccardo

Dopo essere stato ausiliare della diocesi di Roma e titolare a Vicenza, l’11 ottobre 2010 papa Benedetto XVI nomina Cesare Nosiglia arcivescovo metropolita di Torino; succede al cardinale Severino Poletto, dimessosi per raggiunti limiti d’età. Il 21 novembre successivo prende possesso dell’arcidiocesi, in cattedrale e il 5 gennaio 2011 viene eletto presidente della Conferenza episcopale piemontese, succedendo anche in questo caso al cardinale Poletto. Il 12 novembre 2012 apre solennemente, durante una celebrazione nel duomo di Torino, il sinodo dei giovani, che ha durata di due anni.

Nell’anno de «L’Amore più grande», motto dell’ostensione della Sindone 2015, Nosiglia invita tutti giovani d’Italia e del mondo a partecipare al pellegrinaggio alla Sindone, come cammino alla riscoperta di se stessi, delle motivazioni profonde del vivere. Il 20 giugno 2015 organizza a Torino una grande veglia di preghiera in attesa di papa Francesco: l’Happening degli oratori e dei giovani. Il 21 e il 22 giugno 2015 accoglie papa Francesco, in visita apostolica in occasione dell’ostensione della Sindone e del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Nella mattina di lunedì 22 accompagna il Pontefice nella storica visita al Tempio Valdese, la prima nella storia del papato.

Due anni dopo consegna la sua lettera pastorale “Maestro dove abiti?” interamente dedicata alla pastorale giovanile, agli educatori e direttamente a tutti i giovani dell’arcidiocesi. Articolata in tre capitoli, la lettera è ispirata dalla chiamata dei primi discepoli di Gesù e narrata dall’Evangelista Giovanni nel primo capitolo del suo Vangelo. Il 1º agosto 2019, dopo aver presentato le dimissioni per raggiunti limiti di età, comunica l’intenzione di papa Francesco di confermarlo alla guida dell’arcidiocesi per altri due anni e qualche mese dopo lancia il Servizio per l’Apostolato Digitale, prima esperienza del genere in Italia e frutto del Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

Il 3 marzo di quest’anno ha annunciato in diretta social una speciale liturgia di fronte alla Sindone. La preghiera dal duomo ha visto la partecipazione dei giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione al capodanno di Taizè, dove proporranno anche alcune testimonianze sul dolore e la speranza che hanno caratterizzato questo ultimo anno. Vicino ai più poveri, a chi lavora, agli immigrati, l’esperieza nosigliana si colloca sul solco degli insegnamenti del cardinal Pellegrino.

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