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Cronaca
IL FATTO Le indagini sul duplice omicidio di Mirafiori

«Non volevo ucciderli, però quelle visioni mi hanno costretto»

L’assassino: «Ero perseguitato, non volevo restare solo». Sequestrati cellulare e Pc per verificare i suoi contatti

«Non volevo uccidere i miei genitori, non ero arrabbiato con loro». Daniele Ferrero ha massacrato padre e madre per difendersi dagli incubi partoriti dalla sua mente. Visioni e manie di persecuzioni alimentate da una vera aggressione subita un anno fa e, forse, anche dai siti Internet in cui era solito navigare per sfuggire all’isolamento in cui si era rinchiuso ormai da molto tempo.

Non saranno facili le indagini dei carabinieri e della procura per stabilire cosa è successo di preciso nell’appartamento di via Biscarra in cui lunedì Daniele ha ucciso il papà, Pierfrancesco Ferrero, 69 anni, e la mamma, Marina Valetti, 60. La verità infatti è chiusa nella mente del figlio, che da quando aveva 10 anni soffre di una forma di schizofrenia per la quale era stato anche in cura per molto tempo. Nel 2010 però quelle cure si erano interrotte, forse per suo stesso volere.

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