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Buonanotte

Non ci rubate il buio

Avevo già protestato per le varie illuminazioni/proiezioni della Mole in occasione di eventi o ricorrenze. Prodromi, a parer mio, di future proiezioni non più solo celebrative, ma anche pubblicitarie, in tempo di vacche magre. Il Comune di Torino e la Regione Piemonte sono i più indebitati d’Italia, e dopo l’uragano Covid avranno più che mai bisogno di raschiare il fondo del barile per far cassa. Ho detto “avevo già protestato” perché intendo riprotestare. Stavolta per la Sacra di San Michele, che illuminata dai fari nel buio è uno degli spettacoli più maestosi del Piemonte. Illuminata di luce neutra però. Non di luce rossa come avviene nei weekend di questo secondo semestre 2020 (da luglio a Natale), per celebrare i 50 anni della Regione Piemonte. Sarà pure il drapò sabaudo, quello, ma a me la Sacra color rosso Ferrari con uno scudo crociato in mezzo ricorda il Reichstag impacchettato da Christo. Lasciate in pace palazzi e monumenti! Illuminateli magari di notte, ma solo per farli vedere meglio, non per lanciare messaggi! Altrimenti il dilagare di questa moda porterà a illuminare per scopi prima celebrativi e poi pubblicitari un patrimonio collettivo che deve essere protetto contro questa violenza policroma. Patrimonio monumentale e anche paesaggistico. Non vi fa inorridire l’idea delle piramidi del Cairo illuminate a colori con la pubblicità di Google? O le cascate del Niagara con quella della Coca Cola? Eppure mi dicono che questo è niente, che presto col 5G anche la luna sarà un enorme schermo per réclames, e il cielo notturno sarà pieno di ologrammi pubblicitari. Ci ruberanno anche il cielo, dunque? Spegneranno luna e stelle? Lasciatemi morire prima.

collino@cronacaqui.it

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