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Cronaca
IL CASO

No vax minaccia e pesta la moglie: «Se ti vaccini, do fuoco alla casa»

L’uomo è stato denunciato dalla polizia e allontanato dalla casa coniugale

Il vaccino divide le famiglie e accade che all’interno delle case, scoppino liti furibonde e si arrivi pure ad alzare le mani. E’ successo qualche giorno fa in un appartamento nel quartiere Mirafiori dove un uomo, convintamente No Vax e No green pass, abbia pesantemente infierito contro la moglie e il figlio. Tutto questo solo perché la donna aveva deciso di sottoporsi al vaccino nonostante «il divieto di mio marito che non vuole che sia somministrato neppure a nostro figlio». Discussioni in famiglia che sono proseguite per settimane, fino a quando la donna ha cercato di spiegare al marito i motivi della sua scelta: «Ho provato a parlare con lui – ha poi riferito alla polizia – per fargli comprendere che così non si può andare avanti e che sarebbe stato meglio per tutti che anche lui si fosse sottoposto al siero anti Covid. Anche perché sul suo posto di lavoro ci sono dei problemi, così come ci sono stati anche per me fino a quando ho deciso, con convinzione, di vaccinarmi. E lo stesso vale per mio figlio, è una tutela per tutti». Di fronte ad un ragionamento pacato e civile, l’uomo è andato su tutte le furie. Prima ha cominciato a inveire contro al moglie: «Non lo dovevi fare senza il mio permesso». Poi l’ha minacciata: «Sai che c’è? Io adesso mi licenzio da dove lavoro e finiamo tutti sul lastrico e dopo vengo a casa e la brucio». In un crescendo di parole e gesti, l’uomo ha poi afferrato ciò che aveva a portata di mano, decoder, suppellettili, soprammobili e li ha scagliati a terra e contro la moglie che è stata colpita, anche se non in modo grave. Sono volati insulti, spintoni e qualche schiaffo, fino all’arrivo della volanti della polizia, chiamate dai vicini, preoccupati nell’udire urla che provenivano dall’appartamento della coppia. I poliziotti hanno bloccato l’uomo che è stato denunciato a piede libero per maltrattamenti in famiglia. Contemporaneamente, è stato anche disposto «l’allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa famigliare». Ciò, però, non sembra sufficiente a tranquillizzare la vittima: «Temo che ritorni e ora ho paura».

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