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Cronaca
A NOVARA

No Green Pass in strada come prigionieri dei lager. La comunità ebraica insorge; Cirio: “Strada contro ignoranza è ancora lunga”

“Strumentalizzare la Shoah oltraggia le sue vittime, queste persone manifestano un’abissale ignoranza”

Una protesta shock che ha sollevato un autentico polverone tra sdegno e polemiche. Nel mirino i No Green Pass di Novara che hanno manifestato per le vie della città piemontese indossando pettorine a strisce con tanto di numero e filo spinato a legali. Proprio come i prigionieri dei lager nazisti.

LA COMUNITA’ EBRAICA INSORGE
Tra i primi a condannare il corto dei No Green Pass, la Comunità ebraica. “L’ignobile pantomima inscenata a Novara ci lascia inorriditi. Strumentalizzare la Shoah oltraggia le sue vittime e rappresenta una forma di antisemitismo. Queste persone non conoscono la storia, e manifestano un’abissale ignoranza” ha scritto su Twitter l’Ugei (Unione Giovani Ebrei d’Italia). A seguire, l’Anpi che su Twitter si è limitato a scrivere: “La vergogna dell’ignoranza”. Anche il ministro Speranza ha condannato la manifestazione.

CIRIO: “STRADA CONTRO IGNORANZA E’ ANCORA LUNGA”
Anche Alberto Cirio, governatore della Regione Piemonte, è intervenuto sui social per condannare apertamente i No Green Pass: “Manifestare è un diritto, ma così diventa inaccettabile – ha scritto su Facebook -. L’Italia è un Paese libero. Ma questa libertà, la nostra, non è stata gratuita. Ha avuto un prezzo, altissimo, che altre persone hanno pagato per noi. Sulla loro pelle. Vorrei che ognuno di loro ascoltasse la voce di chi oggi è memoria. Vedesse con i propri occhi cosa è veramente l’orrore. Perché contro il Covid abbiamo trovato un vaccino. Ma contro l’ignoranza la strada è ancora lunga”.

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