Linea18
Cronaca
CIRCOSCRIZIONI 2 E 8

«No al taglio delle linee 18 e 63»

Presentato un documento contro la revisione della rete del trasporto pubblico

Si alzano le barricate contro la rivoluzione dei trasporti di Gtt dopo l’arrivo della metro in piazza Bengasi. Una revisione divisa in tre fasi. La prima inizierà a giugno con la chiusura delle scuole, la seconda in autunno e la terza ad inizio 2022. Alcune linee verranno potenziate, altre accorpate, altre cambieranno percorso, per un piano che interesserà tutta la città. Spariranno, ad esempio, le linee 1, 18 e 63 barrato. Modifiche che coinvolgeranno tutta Torino, compresi alcuni comuni come San Mauro, Collegno e Orbassano. Ma che non piacciono a chi vive nell’area sud della città.

Grande preoccupazione, ad esempio, per l’eliminazione del bus 18, sostituito già nella prima fase, quindi a giugno, dalle linee 8 e 63. I residenti non l’hanno presa bene. «Chi studia a tavolino i nuovi assetti del trasporto pubblico è mai salito su un tram?», si domanda Giuseppe Rappazzo, che poi si chiede «come arriveremo da Millefonti a Mirafiori senza il 18». Non se la passano meglio gli abitanti di Mirafiori Sud, che puntano il dito sulle linee 34 e 63. Il 34, ad esempio, passerà in strada del Drosso ma non più in via Farinelli e farà capolinea in piazza Bengasi.

Cambio di percorso, sempre da giugno, anche per il 63 che lascerà il tratto di strada Castello di Mirafiori tra strada delle Cacce e corso Unione. «Senza il 34 rimarrà sguarnito il presidio Valletta, che veniva servito con la fermata all’angolo in via Coggiola, mentre il 63 ci serviva per arrivare più in fretta alla stazione del Lingotto», lamentano i cittadini di Mirafiori. Contrarie alle modifiche anche le circoscrizioni. «Condivido le preoccupazioni sulla revisione del 18. Faremo presto una commissione e inviteremo l’assessora Lapietra. Questa è una scelta incomprensibile», così Massimiliano Miano, vicepresidente della Otto. Critiche anche dalla Due.

«Mirafiori Sud verrà penalizzata da questa revisione. Togliere il 34 da via Farinelli, dove c’è il Valletta, è una follia. Anche l’accorpamento del 63 col 63 barrato non ha senso, così come il 40 che non farà più via Vigliani. Le nostre richieste – spiega Alessandro Nucera, vicepresidente – erano di intensificare i passaggi dei mezzi, non di accorpare le linee».

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