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MAPPANO

No ai parchi vietati ai bambini soli. “Siamo tornati al proibizionismo”

Genitori e ragazzi contestano il provvedimento, ma il sindaco si difende

Il giorno dopo il putiferio scoppiato a seguito delle ordinanze del sindaco Francesco Grassi, Mappano si sveglia stordita e incredula. Perchè d’ora in poi le abitudini dei residenti cambieranno e non di poco. Con gli under 14 che non potranno più recarsi al parco o in piazza da soli, gli adulti che non potranno fare lo stesso dalle 23 alle 6 del mattino.

In piazza don Amerano, cuore pulsante della vita amministrativa ma anche della vita della cittadinanza, in pochi reputano il provvedimento sensato. «Ci sono molti aspetti positivi, ma non si possono vietare i parchi e le piazze ai minori di 14 anni se non accompagnati o agli adulti di poter fare due parole in tarda serata. Siamo nel 2017, l’era del proibizionismo dovrebbe essere stata superata da un pezzo», affermano diversi genitori.

Complici le giostre per la festa patronale di Sant’Anna, l’area di piazza Giovanni Paolo II è poco frequentata, anche se i pochi giovani presenti sono esterrefatti: «Non ha senso. È assurdo. Qui nessun ragazzino fa niente di male, se non giocare a calcio e passare del tempo. È anche un posto sicuro».

La notte porta consiglio, diceva un famoso proverbio. E Grassi, ieri mattina, ha deciso di scrivere un lungo post su Facebook per fare chiarezza sull’argomento. Su quel social che ieri ha voltato le spalle al neo sindaco, con gli utenti che alla notizia delle ordinanze hanno iniziato a lamentarsi. «Le polemiche delle ultime ore relative alle ordinanze sono in parte giustificate ma voglio rassicurarvi sul loro contenuto e sulle conseguenze che generano – spiega – Prima di tutto le ordinanze nascono in un contesto di quasi totale mancanza di controllo del territorio anche per l’assenza di regolamenti». E Grassi spiega come siano sotto gli occhi di tutti «i quotidiani abusi commessi da vandali che spesso sono minori di 14 anni, totalmente privi del controllo degli adulti. E abbiamo testimonianze anche di situazioni di pericolo che si sono create. E al parco Unione Europea da settimane i cittadini denunciano l’in vasione di auto oltre alla balneazione non protetta e alla pesca non autorizzata».

Per questo motivo il 44enne sindaco ha deciso di tornare a indossare i panni del dirigente scolastico per “bacchettare” i suoi concittadini: «Era necessario dare un forte segnale politico di inversione di tendenza», precisando come le ordinanze siano «temporanee », ma soprattutto come sia sua intenzione discutere di questi argomenti «con i cittadini e con il consiglio comunale. Voglio redigere regolamenti più completi ed equilibrati, che vadano al di là dell’urgenza del momento. Ben vengano quindi le proposte migliorative che sarò felice di approvare insieme all’aiuto di tutti. Per questo credo sia logico dare vita ad un un comitato di supporto».

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