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Centinaia di persone in centro

«No a tutti i conflitti»: Torino ora si mobilita. E la piazza si riempie [VIDEO]

Bandiere, slogan e colori ieri mattina in piazza Castello al presidio promosso dal Coordinamento A.G.i.Te.

Una cappello a forma di colomba in testa e un cartonato che raffigura un pezzo della Guernica di Picasso in mano. Così Elvira, pensionata e torinese doc, ieri mattina si è presentata in piazza Castello al presidio contro la guerra promosso dal Coordinamento A.G.i.Te. «I simboli parlano in modo inequivocabile» spiega immersa in una folla di manifestanti, bandiere e colori. «Sono qui per dire “no” a tutte le guerre – prosegue la donna risoluta -. Sono convinta che con le armi e la violenza non si sia mai risolto nulla. Voglio dimostrare con questo piccolo gesto la mia vicinanza al popolo ucraino che è sotto le bombe». Come lei, sono centinaia i torinesi che hanno deciso di mobilitarsi contro l’invasione russa. «Non potevamo continuare a restare immobili, in cucina, davanti al televisore, ad ascoltare le notizie della guerra senza fare nulla – commenta Ombretta -. Secondo me è importante e serve essere qui di persona oggi». «Vogliamo testimoniare la nostra vicinanza a chi sta soffrendo» le fa eco Giusi.

Mentre le bandiere della Pace sventolano festose, su piazza Castello non c’è nemmeno una nuvola. Palpabili l’entusiasmo e la voglia di partecipare, soprattutto tra i più giovani. «Ho studiato russo e ho tante amiche che vivono al confine con la zona di guerra – racconta Federica -. So meglio di altri che tipo di situazione stanno vivendo. Manifestare mi sembra davvero il minimo che io possa fare». È d’accordo Giorgio: «Viviamo una condizione privilegiata ed è giusto, se si può, fare qualcosa. Anche un’azione simbolica come questa penso possa fare la differenza». A mobilitarsi sono state un centinaio di sigle, tra cui i sindacati Cgil Cisl Uil. «I lavoratori sono da sempre contrari alla guerra» tuona dal megafono in piazza Enrica Valfrè, segretario generale della Cgil Torino. «Siamo qui perché la guerra non è in grado di risolvere le questioni tra i Paesi, serve la diplomazia. Vogliamo esprimere solidarietà agli ucraini, ma anche ai russi che stanno manifestando in massa. Certo non con la libertà di espressione che abbiamo noi». E ancora: «Questa vicenda mette in luce la debolezza dell’Europa, che al più presto deve trovare una politica estera condivisa e concreta». In piazza bandiere politiche di tutti gli schieramenti, dal Pd al Psi, passando per ArticoloUno. Tra i manifestanti anche qualche politico e membro della giunta comunale. Proprio da Palazzo Civico poi fanno sapere che la bandiera multicolore della Pace illuminerà per due giorni nostra Mole Antonelliana.

IL VIDEO (servizio Tonino di Marco)

 

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