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IL CASO

Niente soluzioni per piazza Baldissera: «Allora corso Venezia resterà chiuso»

Lo studio del Politecnico è in alto mare. Lapietra: «Riaprirlo senza alternative è una follia»

Sono passati più di tre mesi, ma corso Venezia – in direzione via Breglio – continua a essere ancora off limits per le auto. Dopo la chiusura, in via emergenziale, dello scorso 15 novembre, a oggi, non si è trovata ancora una soluzione: lo studio richiesto al Politecnico latita, i commercianti di Borgo Vittoria, Barriera e Aurora pretendono risposte e il corso chiuso sembra essere diventato un parcheggio a cielo aperto.

Il rebus di piazza Baldissera, ben lontano dall’essere risolto, continua dunque a guadagnarsi l’onore delle cronache, pur non provocando più alcun ingorgo. Nella mattinata di ieri, infatti, l’assessore alla Viabilità e ai Trasporti del Comune di Torino, Maria Lapietra, si è recata nella “piazza maledetta” per effettuare un sopralluogo, accompagnata da alcuni dirigenti dell’assessorato. Trovando, di fatto, una situazione stabile e, tutto sommato, sotto controllo.

Ad allungare lo sguardo oltre la piazza però l’equilibrio apparente viene subito meno: i commercianti di corso Venezia pretendono la riapertura al traffico, che viene loro promessa da Natale mentre le vie limitrofe sono in sofferenza per sopportare il carico aggiuntivo delle automobili e dei mezzi di trasporto. Allo stato attuale delle cose, la riapertura del viale rischia di portare a un nuovo black out della viabilità e lo sa bene Lapietra, a cui è affidata la spinosa questione.

Sarebbero gli stessi vigili urbani, interpellati dall’assessore durante il sopralluogo di ieri, a ritenere sconsigliabile la riapertura di corso Venezia, a meno che ovviamente non ci sia una soluzione alternativa che renda vivibile il passaggio dalla piazza. E l’assessore che cosa ne pensa? «Riaprire corso Venezia senza avere una soluzione in mente è impensabile – risponde Lapietra, alle prese con quello che sembra essere, a tutti gli effetti, il più grande grattacapo del suo mandato -. Ma l’intenzione di riaprire il viale continua a esserci».

Nulla di certo, però, si può dire sui tempi, che continuano ad allungarsi. A risolvere la situazione avrebbe dovuto essere lo studio del Politecnico di Torino sui flussi di traffico. Studio che pure tarda ad arrivare. Dapprima le rilevazioni sarebbero state alterate dai blocchi auto, dopodiché ci ha pensato lo stop natalizio a rallentare il processo e ora la sensazione diffusa è che non si sappia letteralmente come venire a capo del problema. Insomma se si riapre corso Venezia la viabilità precipita di nuovo nel caos. «Siamo in attesa delle soluzioni che ci verranno proposte dal Politecnico – spiega ancora Lapietra. «Nelle prossime settimane proveremo con la riapertura di corso Venezia – aggiunge a denti stretti -. Ma tutto dipende dal piano che ci viene proposto».

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