FESTIVAL DI SANREMO

Niente politica, solo musica. Baglioni: «Voglio l’armonia»

Dopo sette no (tre il primo anno, quattro prima di decidersi a ripetere l’operazione anche nel 2019) Claudio Baglioni si è rimesso alla conduzione («anche se mi considero più un dirottatore» è ormai il leit motiv del cantautore romano) del Festival di Sanremo e questa sera tornerà per cinque giorni in prime time su Raiuno con tutta la carica necessaria per tentare il colpo grosso e ripetere, se non aumentare, gli ascolti record della passata stagione.

E per farlo Claudio Baglioni, che ieri mattina si è presentato in sala stampa più prolisso che mai parlando ininterrottamente per un’ora, userà la stessa formula vincente del 2018 che in fondo si può riassumere in una parola: musica. Con lui, Claudio Bisio («non vedo l’ora di scendere in campo o di tuffarmi in questo festival») e Virigina Raffaele («l’anno scorso ho fatto pochi minuti, stavolta 25 ore, spero di essere all’altezza»). Al bando quindi le polemiche su presunti conflitti d’interesse, al bando soprattutto la politica.

«Ci sarà l’intrattenimento ma non ci sarà la politica, a meno che qualcuno non mi faccia sorprese, il palco del Festival di Sanremo è dedicato alla musica italiana, non c’è spazio per altro – ha esordito – questo dovrebbe essere il festival dell’armonia e sembra strano perché abbiamo avuto giornate complesse. L’armonia per un musicista è fondamentale. Le armonie sono dette anche gli accordi. E siccome è sempre difficile trovare nuove idee dopo 68 edizioni, si inseguono suggestioni. Io quest’anno ho pensato alla simmetria del numero 69. Su questo baseremo molto dell’aspetto artistico: il palco non è mai stato così grande. L’orchestra siederà in una sorta di golfo mistico. Fino a sabato saremo lì dentro». Per uno spettacolo che ha visto aumentare il contributo degli sponsor (circa 29 milioni di euro, almeno tre più dello scorso anno) e che vedrà esibirsi in 40 ore di televisione 263 artisti fra cantanti, ospiti e performer e avrà un’orchestra di 55 elementi. Il tutto sarà seguito da 12 telecamere. E allora spazio allo show.

Si inizia alle 20,35 con lo stesso Baglioni che canterà un suo brano accompagnato da una coreografia estrapolata dalla sua lunga tournée, quindi si procederà con l’esibizione di tutti e 24 i concorrenti del Festival i quali, come lo scorso anno, non subiranno lo spiacevole rito dell’eliminazione.

«E’ stata la mia rivoluzione – ha ribadito ancora Baglioni – forse all’inizio qualcuno non ha gradito ma io voglio che sia così». Super ospite della serata Andrea Bocelli che si esibirà con il figlio Matteo e che canterà con Claudio Baglioni sulle note di “Il mare calmo della sera”, pezzo col quale vinse Sanremo.

«Non duetterò più su miei brani, ma solo su quelli degli altri», ha specificato il direttore artistico. Ma quella di oggi sarà anche la sera di Giorgia, Claudio Santamaria e Pierfrancesco Favino che tornerà, quindi, sul palco dell’Ariston per una notte. Tra gli altri ospiti attesi, notizia dell’ultim’ora è l’arrivo di Riccardo Cocciante nella puntata di domani, di Serena Rossi con cui Baglioni canterà pezzi di Mia Martini, e l’annuncio dei rappresentati della giuria di qualità: Mauro Pagani, che sarà il presidente, Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini e Joe Bastianich. La giuria avrà un peso del 20 per cento sulla classifica finale (il 50 dei risultati sarà affidato al televoto, mentre il restante 30 alla sala stampa).

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