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IL CASO

Niente dottore se il bimbo ha la febbre: il pediatra lo visita soltanto al telefono

Siamo in mano alla telemedicina. E se dopo tre giorni la temperatura non scende deve intervenire l’ Asl

Nel mese di luglio la circolare del ministero della Salute era passata pressoché sotto silenzio. Ora, con l’arrivo dell’autunno, invece, essa mette in luce modalità nuove di visita di pazienti pediatrici e adulti, peraltro già previste nell’accordo siglato in Piemonte lo scorso 13 maggio tra medici pediatri e di famiglia con la Regione.

O meglio, di visite proprio non se ne parla, perché il bimbo che ha la febbre, sarà seguito per 3/5 giorni dal proprio pediatra (lo stesso vale per gli adulti) attraverso la telemedicina, cioè via telefono e il dottore gli potrà somministrare dosi di paracetamolo.

Se la febbre cala, bene, altrimenti il medico mobiliterà le Usca che si recheranno presso l’abitazione del piccolo paziente per la somministrazione del tampone. Se Covid sarà, allora il bimbo verrà seguito da casa (se non presenta sintomi gravi) o ricoverato in ospedale.

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