Lo storico cinema Arco del quartiere San Donato
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VIA DON BOSCO

«Niente crisi per il cinema porno, ma noi vogliamo cambiare vita»

I titolari della sala Arco: «Siamo qui da 20 anni, ci piacerebbe viaggiare»

Chiacchierati, forse fin troppo. «Stanno chiudendo? Speriamo di no». Uno dei tanti anziani che frequentano la sala a luci rosse di via Don Bosco legge i giornali ed è preoccupato delle voci che girano nel quartiere San Donato da alcuni mesi a questa parte. Ecco perché a mettere fine alle polemiche ci pensano proprio loro, i gestori del cinema porno “Arco”. Inaugurato nel lontano 1912 e apparentemente in bilico. Apparentemente, appunto. «Innanzitutto è bene dire che noi non siamo in crisi – raccontano -. Siamo qui
da vent’anni. E sono tanti. Gestire un cinema per una famiglia non è semplice, siamo solo un pò stanchi e abbiamo voglia di cambiare vita. Tanto per dirne una ci piacerebbe cambiare lavoro e viaggiare».

Lo storico tempio a luci rosse della città di Torino – uno dei tre rimasti – non ha certo problemi di incassi o di ingressi giornalieri. I clienti fedelissimi ci sono sempre. Da anni. Sono over 60 ma non manca mai qualche curioso. «Il biglietto non costa
molto – continuano i gestori – e noi continuiamo a dire la nostra nel quartiere. Poi, ci mancherebbe, un po’ di crisi l’abbiamo sentita anche noi ma complici alcune chiusure stiamo tranquillamente a galla. I cento ingressi quotidiani non ci mancano». L’Arco è in vendita da 5 mesi, come recita la scritta “Vendesi locale commerciale”, «ma finché non troviamo un acquirente serio andiamo avanti». E poi una stoccata alle istituzioni: «siamo liberi di vendere a chi riteniamo opportuno. Se qualcuno vorrà continuare con l’attività cinematografica saremo felicissimi. Ma non mettiamo paletti».

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