coronavirus arcobaleno fotografi
Buonanotte

Niente armistizio

C’è chi si chiede come sia possibile che l’Italia abbia potuto subire questo coprifuoco senza precedenti, questa sospensione di diritti fondamentali (spostamento, riunione, cura…) senza protestare, e teme che ciò possa costituire un pericoloso precedente. Teme possibili future “potature” delle libertà individuali giustificate da un presunto maggior interesse collettivo. Non fasciamoci la testa prima di averla battuta. Dovesse mai succedere, vedremo (e sarà già bello, perché vorrà dire che saremo sopravvissuti). Abbiamo obbedito allo “state in casa” non per abdicazione ai nostri diritti, ma per paura: le immagini in Tv, i contagi e i morti in folle ascesa, ci terrorizzano. Ci siamo rassegnati con le solite differenze di sempre fra i paranoici (quelli che si blindano in casa con riserve alimentari per mesi, insultano i runner dalla finestra e denunciano il vicino venuto nella seconda casa per il week end) e gli speraindio (quelli che se mi deve prendere mi prende). Ma il peggio deve ancora venire, perché questa non è una guerra. Le guerre, per lunghe che siano, finiscono con un armistizio, e dal giorno dopo puoi uscire, ricostruire, far ciò che vuoi. Col virus non ci sono armistizi. Chi darà lo stop? Chi deciderà la data precisa per l’inizio dei finanziamenti? Chi sfiderà le polemiche per i contagi di ritorno? L’ardua rimessa in moto dell’economia, poi, avverrà durante la diffusione della pandemia in altri stati, con enormi problemi di scambi (merci e flussi turistici), con liti e gesti d’odio fra nuovi poveri esasperati dalla lunga clausura. Sarà difficile “potare” le libertà a chi ribellandosi avrebbe poco da perdere.

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Buonanotte
Buonanotte
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo