Francis Dongmo
Salute
PRAGELATO

Nessuno vuole andare in montagna e il nuovo medico arriva dall’Africa

In paese è stata organizzata una festa di benvenuto per Francis Dongmo

Non si trovavano camici bianchi, giovani o anziani, neo laureati o con esperienza, che volessero salire in alta Val Chisone, a Pragelato, per fare il medico di base. Mesi di ricerche andate in fumo e le comunità montane sono rimaste senza dottore. Domenica prossima, però, Pragelato, che conta 800 residenti, accoglierà con una festa di comunità Francis Dongmo, che arriva dal Camerun anche se si può considerare quasi un piemontese, considerando che ha lavorato a Pianezza come guardia medica ed è arrivato a Torino più di dieci anni fa, nel 2010.

Dongmo, 32 anni, salirà sui monti di Pragelato accompagnato dalla moglie Esneda e dal loro figlio di soli tre mesi. Non farà il pendolare, «il Comune gli ha messo a disposizione un alloggio – annuncia il sindaco Giorgio Merlo – e vivrà in paese con tutti noi». Il dottore ha completato il primo anno di formazione di medicina generale. Si occuperà della salute di una parte delle famiglie di Pragelato, ma anche di Roure, Usseaux e Fenestrelle. «Con questa festa vogliamo ringraziarlo tutti insieme per la disponibilità – aggiunge Merlo -. La sua è una professione preziosissima per tutti noi». Per un mese, racconta il vicesindaco di Pragelato Mauro Marino, «i nostri cittadini si sono spostati in altri comuni per andare per visite e ricette. Per fortuna il disagio è durato relativamente poco perché l’Asl si è messa alla ricerca di un nuovo medico appena ha saputo che sarebbe terminato il servizio della dottoressa Sergi, arrivata all’età della pensione».

Nessuno però sembrava disposto a trasferirsi in montagna. «Abbiamo fatto tre avvisi pubblici allargando progressivamente i criteri e solo all’ultimo che abbiamo pubblicato ha risposto Dongmo, l’unica disponibilità che abbiamo raccolto», ha confermato la responsabile del distretto Pinerolese dell’Asl – To3 Paolo Fasano. Pragelato di medici ne ha sempre avuti due, in condivisione con altri Comuni, «in questi mesi in montagna sono molti i pensionamenti e le sostituzioni non sono semplici», ha chiarito Fasano. L’incari – co del medico nato in Camerun è temporaneo e scade fra un anno. «Sono diventato lo stalker della dottoressa Paola Fasano, che si occupa del nostro distretto e ha seguito la nostra situazione – racconta ancora il vicesindaco – ma per i nostri residenti, moltissimi anziani, il medico di famiglia è un servizio primario. Mi chiamavano ogni giorno per sapere se c’erano novità, se avevamo trovato qualcuno. Devo dire che l’Asl ha lavorato benissimo e ora siamo felici di accogliere il dottor Dongmo che farà parte della nostra comunità».

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