Vince la linea dell'avvocato difensore Fulvio Gianaria

Nessuna truffa. Assolto Pianalto, l’ad di Rete7

Per la procura di Torino aveva scritto un normale progetto pubblicitario di comunicazione integrata tra televisione e Internet

Condannato il "santone" di Torino

Nessuna truffa, nessun illecito, ma un normale progetto pubblicitario di comunicazione integrata tra televisione e Internet. Si è concluso con una assoluzione con formula piena il processo a carico di Danilo Pianalto, amministratore delegato di Rete7, finito sul banco degli imputati al termine di una indagine sui contributi ministeriali.

Pianalto era accusato dalla Procura di aver ricevuto 87mila euro di fondi destinati all’editoria, dichiarando fatturato e numero di dipendenti non rispondente al vero. Truffa, il reato contestato dal sostituto procuratore Gianfranco Colace che aveva coordinato le indagini affidate alla Guardia di finanza.

L’amministratore dell’emittente televisiva, secondo l’ipotesi sostenuta dal sostituto procuratore, aveva deliberatamente alterato l’analisi sui numeri dell’azienda per ottenere un contributo ministeriale più cospicuo per il 2010-2011.

Una tesi che però non è stata accolta e ha dovuto soccombere rispetto a quella sostenuta in aula dalla difesa dell’imputato. L’avvocato Fulvio Gianaria, infatti, è riuscito a dimostrare che i ricavi finiti sotto la lente della Procura rientravano in un progetto pubblicitario di comunicazione integrata tra la televisione e internet.

Un progetto, aveva spiegato in aula nell’udienza dello scorso 31 maggio un consulente, nato nell’era del boom del digitale e strettamente connesso all’editoria. «È una situazione complessa – aveva detto l’avvocato Fulvio Gianaria – In cui ci siamo comportati in modo corretto». E il tribunale gli ha dato ragione.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single