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Cronaca
VIA ALECSANDRI

Nessun bando, la Trecate resta al palo. E servono 60mila euro di manutenzioni

Guerra Comune-Circoscrizione per la piscina. Finardi: «Costa un milione l’anno solo di utenze»

Le speranze sono prossime allo zero. Anche quest’estate, la piscina Trecate di Pozzo Strada resterà chiusa. Ieri, dalla commissione di Palazzo Civico per fare il punto sull’impianto di viale Alecsandri, chiuso dal novembre 2019, non sono arrivate buone notizie. Il bando non c’è, i tempi ormai sono strettissimi e l’assessore Roberto Finardi ha spiegato che, anche se venisse pubblicata la procedura, «C’è il forte rischio che vada deserta, perché difficilmente qualcuno parteciperebbe facendosi anche carico dei lavori». Alla Trecate, tra personale insufficiente, problemi di manutenzione e altro, i guai non sono mai mancati. La piscina aveva chiuso per motivi di sicurezza a novembre 2019, e ora ci sono manutenzioni per 60mila euro. Denaro che dovrebbe mettere il futuro gestore. Utopistico, con la pandemia. Ma anche il tempo è nemico. «Se il bando partisse ora, e contando poi due mesi per i lavori, la piscina estiva aprirebbe a metà luglio per chiudere a settembre. A queste condizioni è impossibile», così Aldo Curatella, Azione, che il mese scorso aveva presentato un’interpellanza. La circoscrizione Tre vorrebbe aprirla nel periodo transitorio prima dell’esternalizzazione, «Ma servono risorse umane, perché oggi ho una sola persona», spiega la presidente Francesca Troise. I nervi tesi, tra centro civico e Comune, non sono mancati. «Finché abbiamo potuto – così Troise -, l’abbiamo tenuta aperta. Ma due anni fa, viste le difficoltà, abbiamo votato una mozione per chiedere alla Città di farsi carico dell’impianto». Finardi assicura di «non aver mai ricevuto proposte, ma sempre richieste di soldi o personale». Poi sciorina le spese: «La piscina costa un milione l’anno solo di utenze, e in cinque anni ne abbiamo già spesi 500mila. Per noi non è sostenibile, e lo dico da tempo». E sulle manutenzioni: «Le faremo se troveremo i soldi, e solo se verrà affidata». Quasi impossibile, quest’estate. A rimetterci sarà il quartiere, che si era già mosso con una petizione.

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