Torino 2006
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Nell’ex palazzo di Torino 2006 crolla anche il totem olimpico

Solo degrado nella sede del comitato organizzatore a cinque cerchi

Il totem con il simbolo caduto in terra in mezzo al degrado, quasi a voler ricordare come l’eredità di un’Olimpiade possa essere molto pesante. Torino non ha avuto i Giochi del 2026, finiti a Milano e Cortina, e di quelli del 2006 paga ancora oggi alcune scelte sbagliate. Decisioni come quella che hanno portato all’abbandono dell’ex sede del Toroc, in corso Novara 96 all’angolo con via Bologna.

Un edificio abbandonato che un tempo ospitava gli uffici del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Torino 2006. Le erbacce c’erano già, la ruggine pure e con essa anche i vetri rotti. Adesso, però, è caduto anche il pannello con il logo olimpico. A dire il vero, di quest’ultimo episodio se ne sono accorti in pochi. Forse solo i tassisti, che stazionano tutto il giorno nella loro area a fianco del palazzone.

«Me l’ha fatto notare un passeggero – afferma uno dei conducenti – perché io non ci avevo fatto caso. Questo posto è degradato da anni, se viene giù qualcosa non c’è da stupirsi». Triste eredità post-rassegna, il palazzo del Toroc, un po’ come l’ex Moi dove almeno qualcosa, dopo la bellezza di sei lunghi anni, si è mosso con lo sgombero dei rifugiati. Dentro lo stabile di zona Aurora, dieci piani fuori terra più un piano interrato e uno seminterrato, finite le Olimpiadi dovevano essere trasferiti il quartier generale della polizia municipale e gli uffici dei servizi sociali circoscrizionali. Nulla di tutto ciò è avvenuto e la mancata assegnazione alla città della Mole dei Giochi 2026 non ha certo aiutato nell’ottica di una possibile riqualificazione.

Oggi, chi passa di lì e scruta il palazzone non vede altro che degrado. E vista la sua triste parabola, in questi anni lo scheletro dell’ex Toroc ha fatto spesso da sfondo a sit-in e manifestazioni di protesta da parte di comitati, sindacati ed associazioni varie. Tre anni fa c’era stata una riunione di un gruppo di famiglie sotto sfratto, che chiedevano di poter alloggiare proprio in corso Novara 96. L’ultimo evento degno di nota l’8 dicembre scorso, durante la grande marcia dei No-Tav in città. Un gruppo di attivisti contrari a Giochi ed alta velocità aveva organizzato un presidio davanti al vecchio Toroc, scavalcando poi i cancelli e issando nel cortile uno striscione con sopra scritto “Olimpiadi e Tav uguale mafia e speculazione». In quei giorni, almeno, il pannello olimpico era ancora in piedi.

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