Rubriche Libri
KABUKICHO. Una giovane inglese assassinata, un gigolò e un killer morto da mesi

Nelle vie del sesso di Tokyo uno sbirro senza memoria

Una narrazione elettrica, quella della giornalista e scrittrice polar francese Dominique Sylvain, che termina con un finale assolutamente imprevedibile per il lettore

Kabukicho è un quartiere che nasce «da un sogno infranto», ossia quello dell’imperatore giapponese che dopo la guerra voleva realizzare una nuova area nella città bombardata attorno a un teatro kabuki, peccato che la storia avesse altri programmi e servissero invece bordelli, per i soldati vittoriosi e quelli sconfitti. Ancora oggi è uno dei quartieri a luci rosse di Tokyo ed è qui che vive Kate Sanders, giovane inglese divenuta hostess in un bar a luci rosse. Il suo migliore amico è Yudai, gestore di un “host bar“, l’equivalente di un gigolò. Raffinato, dotato di raro intuito, è stato protagonista di un manga (opera della sua ex, madre di suo figlio) ed è perseguitato dai debiti con la Yakuza. Parte da lui la narrazione di “Kabukicho” (66thand2nd, 16 euro) della giornalista e scrittrice polar francese Dominique Sylvain. Parte con Kate che non si presenta a un appuntamento. E dall’altra parte del mondo, a Londra, Jason Sanders, padre di Kate, riceve una foto della ragazza immobile sotto un albero, con gli occhi chiusi, la dicitura «è qui che dorme». La firma di un serial killer impiccato da mesi. La frase, la traccia la trova, partendo da una eco lontana, il capitano Yamada, il poliziotto cui si rivolge Marie, coinquilina di Kate, anche lei hostess, con il progetto di un grande romanzo che è la sua stessa storia, quella di una “gaijin” (ossia una straniera, in giapponese) che scopre il mondo a luci rosse di Tokyo, tra le fantasie erotiche di attempati uomini d’affari e i sex hotel. Yamada è stato un grande poliziotto, ma una grave ferita alla testa l’ha ridotto in coma e ha menomato la sua memoria. Yamada ora è un investigatore diverso, più empatico, perché solo ascoltando può ritrovare le tracce, gli echi del passato. E svelare il mistero di Kate, mentre Jason Sanders si precipita in Giappone e trova Marie, l’unica che forse conosce tutto di Kate, anche quel «giardino segreto» di cui non parlava con nessuno. Una indagine in un mondo che avvolge come una vertigine, dove le luci notturne cancellano anche la notte, tra i vari “sex hotel” e le guerre criminali. Una narrazione elettrica, quella della Sylvain, che termina con un finale assolutamente imprevedibile per il lettore.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo