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IL CASO. Eseguiti oltre 7mila tamponi in una settimana

Nelle Rsa 301 vittime in soli quindici giorni: i positivi sono al 35%

In un ospizio per una settimana si sono persi i test. Denuncia sindacale su “Al Castello”: «Troppi decessi»

Trecentouno. Tanti sono gli anziani che se ne sono andati nei primi quindici giorni di aprile all’interno di una Rsa. Per almeno 145 di loro è stato accertato che avessero contratto il Covid. Venti al giorno, con una media di tre decessi in più ogni ventiquattro ore rispetto all’andamento registrato da inizio anno e fino al 31 marzo, secondo i primi numeri del contagio e dei tamponi eseguiti nelle case di cura dall’Unità di crisi.

Il numero complessivo, fino al 15 aprile, sale così a 3.183 a fronte di 2.523 decessi registrati nello stesso periodo del 2019. Sono 660 in più. E il totale dei nonni falciati dal virus è ora di 397. Insieme ai casi crescono anche i numeri dei controlli condotti in 588 strutture, l’80% delle 750 presenti in Piemonte: a fronte di 20.642 esami virologici eseguiti fino 20 aprile scorso all’interno delle Rsa, 4.812 tamponi sono risultati positivi, 9.891 negativi, mentre per altri 5.939 si attendeva ancora l’esito. Attualmente, dunque, all’Unità di crisi risulterebbe contagiato il 35% degli ospiti e il 23% del personale.

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