famiglia profughi
Cronaca
IL CASO

Nella neve con un neonato e il fratellino: famiglia di profughi salvata al confine

E’ polemica sui soccorsi. I migranti sono poi stati espulsi ma l’Italia ha rifiutato di prendersene carico

Hanno cercato di passare il confine trascinandosi nella neve con un neonato di 20 giorni in braccio e il suo fratellino di un anno per mano. Un’impresa impossibile e pericolosa che non si è conclusa in un dramma grazie all’intervento dei soccorritori francesi. Tutto bene, se non fosse che subito dopo, invece di portare la famiglia in ospedale per le cure del caso, le autorità d’oltralpe hanno cercato di farla tornare in Italia, scatenando le prevedibili polemiche.

E’ successo tutto sabato scorso quando la famiglia, di cui non è stata resa nota la nazionalità ma presumibilmente si dovrebbe trattare di migranti provenienti dalla rotta dei Balcani, si è trovata in difficoltà nella zona della telecabina di Chalmettes, a più di 2mila metri di altitudine nel territorio del comune del Monginevro. Mamma, papà e i due bambini avevano attraversato il confine a Claviere, seguendo le indicazioni disseminate nei boschi da chi aiuta i migranti e pensando di approfittare della chiusura delle piste da sci a causa della pandemia per non incappare in controlli di alcun tipo.

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