Fonte: Depositphotos
Cronaca
IL CASO

Nel Torinese 25 fallimenti ogni mese: la pandemia sta uccidendo le imprese

Da gennaio a settembre di quest’anno le aziende dichiarate defunte sono 221: il triplo del 2017

Sono progetti di vita che si infrangono contro la dura realtà dei fatti: debiti da onorare, creditori che scalpitano, mutui, tasse e bollette da pagare. Oppure sono sfortune e “incidenti giudiziari”: conti aperti con lo Stato che in qualche modo devono essere saldati e ora, stretti nella morsa della pandemia, non si riescono più a onorare. I fallimenti sono sogni spezzati, come le esistenze di coloro che li avevano immaginati, oltre che dei loro dipendenti. Tutti elencati, con un numero di procedura accanto, sui quei ruoli del tribunale di Torino che adesso riempiono di concretezza gli allarmi lanciati dagli imprenditori e dalle associazioni di categoria negli ultimi mesi.

Le liste, durante il lockdown avevano smesso di essere aggiornate, ma poi – con la ripresa delle attività a Palazzo di Giustizia – sono tornate a essere un triste bollettino di morte economica, con una curva dei contagi destinata inesorabilmente a crescere. A prescindere dalle varianti.

E sono numeri che fanno paura quelli dei report della Camera di Commercio. Con i primi nove mesi del 2021 (il conteggio per ora si ferma qui) che si chiudono con 221 aziende fallite, quasi 25 al mese. Numeri impressionanti, soprattutto se rapportati all’era pre Covid. Più del doppio del 2018 (quando i fallimenti erano stati 91), sicuramente oltre il triplo rispetto al 2017. Tra le attività fallite l’anno scorso, come certifica la Camera di Commercio che ha fatto un’analisi in base ai codici Ateco, c’è un po’ di tutto. Con il settore delle costruzioni colpito pesantemente (50), seguito a ruota (49 fallimenti), in questa triste classifica, dalle attività che rientrano nella categoria che comprende “commercio all’ingrosso e al dettaglio”, ma anche “riparazione di autoveicoli e motocicli”. Trenta imprese svolgevano “attività manifatturiere”, altre 18 fornivano servizi di “alloggio e ristorazione”. Colpito duro pure il settore “trasporto e magazzinaggio” (14), quello delle “attività professionali, scientifiche e tecniche” (12), “servizi di informazione e comunicazione” (10). La pandemia non ha risparmiato neppure la “sanità e l’assistenza sociale” (2 fallimenti), e il settore immobiliare (5).

Per quanto riguarda il tipo di azienda fallita, in dieci casi si tratta di ditte individuali, mentre 201 hanno una qualche forma societaria: 73 avevano la sede in provincia, 138 nella città di Torino, quella in cui campeggia il maggior numero di bandierine nere.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo