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Cronaca
IL CASO. Nelle sue vene dosi elevate di antimonio e cadmio

Nel sangue di Imane c’è il mix radioattivo che l’ha fatta morire

Per evitare contaminazioni durante l’autopsia sono stati mobilitati anche i vigili del fuoco

Imane Fadil è morta avvelenata. Dopo aver ricevuto i risultati dell’ultimo esame tossicologico, in procura a Milano è maturata la convinzione che la giovane modella marocchina non sia deceduta per cause naturali. Tant’è che nella giornata di ieri il procuratore capo Francesco Greco ha convocato una conferenza stampa per precisare i contorni della vicenda. «Dagli esami effettuati sui liquidi biologici – ha detto Greco – sono stati trovati livelli superiori rispetto alla norma di antimonio e cadmio. Ora attendiamo gli esiti dell’autopsia» che, però, non dovrebbero aggiungere particolari significativi sulle cause del decesso.

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