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LA NOVITÀ

Nel lupanare di Pompei resisti ai corpi addosso per conquistare la libertà

La prima parte di una trilogia di Elodie Harper

A chi, per far “comicità” sostiene che la prostituzione è divertente, perché almeno non si va a letto sole, sarebbe consigliabile un tour notturno tra le vie delle nostre città. Oppure, visto che non sempre ironia fa rima con coraggio, un viaggio nel tempo tra le pagine di un libro.

“Le lupe di Pompei” di Elodie Harper (Fazi Editore, 19 euro, traduzione di Isabella Zani), infatti, è ambientato nel I secolo dopo Cristo, ma mette in scena personaggi e situazioni di una modernità incredibile. Forse perché i moti dell’animo, per non parlare di certi mestieri, sono universali e antichi quanto il mondo.

“Lupanare” oggi è un termine desueto e schiavi e liberti, all’apparenza, non esistono più, ma restano invariate la sete di libertà, la rabbia e la ribellione (spesso infruttuosa), la sorellanza voluta e necessaria di chi, per caso e povertà, rovesci di fortuna e rapimento, da un giorno all’altro si ritrova trasformata in merce, in strumento di goduria altrui, in carne da sfruttare fino all’osso e in fretta. Perché le prostitute invecchiano prima e di un faccino non più fresco, di un corpo segnato dal dolore, dalla fatica, magari da gravidanze dimenticate a forza, nessuno sa che farsene. Ma Amara, nata in Grecia con un nome diverso, orfana di un padre medico venduta dalla madre suo malgrado, ha altri piani per sé e, se ci riuscirà, per la dolce e bellissima Didone, amica e compagna di destino. Se a dar piacere senza riceverne, a sentire su di sé il peso e l’alito di uno sconosciuto – o più d’uno, perché le nottate, nel postribolo, sono lunghe – può fingere di farci l’abitudine, alla prospettiva di una vita differente non intende rinunciare. Comincia così la sua scalata verso una via d’uscita, che la vede appropriarsi delle armi della menzogna, della seduzione, della musica, del canto e della conoscenza, perché una donna che sa usare le arti – purché entro certi limiti, sia mai che metta in ombra l’universo maschile! – ha più possibilità di accalappiare un patrono ricco che la riscatti e, chissà, le conceda la libertà.

Amara, nel cui nuovo nome riecheggiano amore e amarezza, due lati di una stessa medaglia, desidera e sogna, ordisce e pianifica senza sosta, a costo di indurire e confondere il cuore, di sovrapporre l’infatuazione al bisogno, l’odio cieco a un sentimento più profondo, segreto, inconfessabile. A costo di perdersi e di perdere chi le è caro.

Un romanzo, il primo di una trilogia, che è un mosaico di esistenze, un tripudio di colori, odori e voci, un affresco di umanità ambigua, capace di pugnalare alle spalle e di sorprendere con una sensibilità abissale. Meglio un giorno da lupa o cento da pecora? A chi legge l’ardua sentenza.

LE LUPE DI POMPEI
Autore: Elodie Harper
Editore: Fazi
Genere: Romanzo
Prezzo: 19 euro

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