Valdocco
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CIRCOSCRIZIONE 7 Nella “terra santa” dei salesiani

Nel cuore di Valdocco il passante ferroviario e le vie di Don Bosco

Un murales e un museo raccontano la vita del santo. La biblioteca Italo Calvino ospita corsi e manifestazioni

Tra i quartieri Aurora e Borgo Dora esiste un piccolo spicchio di Torino che associamo al nome di Valdocco. Territorio delimitato da corso Regina Margherita, via Cigna, il fiume Dora e la ferrovia.

Don Bosco e il suo museo

Il complesso di Valdocco è chiamato anche “la terra santa” salesiana perché Don Bosco portò qui il suo primo oratorio (quello della chiesa Maria Ausiliatrice), vi fondò i salesiani e lì visse fino al giorno della morte. È considerato il cuore della famiglia Salesiana in quanto proprio qui Don Bosco iniziò a realizzare il suo “sogno dei nove anni”. Proprio alla figura di Don Bosco, in via Sassari, è stato recentemente intitolato un museo mentre in via Cigna si trova un murales dedicato alla sua vita. Il cuore della Casa Don Bosco è costituita dalle stanze della vita e della morte di Giovanni Bosco. Di particolare pregio è anche la sala del refettorio. Da non perdere poi i verbali del 1854 e del 1859, la celebre lettera di Roma o la prima edizione del libro del santo “Il giovane provveduto”. Al primo piano del museo, tra le altre cose, è esposto anche il dipinto raffigurante San Francesco di Sales del Reffo. Chiudiamo con il ricordo di uno dei santi legati alla Consolata: san Giuseppe Cafasso, che qui trova sepoltura. Il “prete degli impiccati” è ricordato con una scultura posta allo sbocco di corso Valdocco con corso Regina Margherita. Cafasso fu ispiratore di don Bosco e considerato già in vita in odore di santità. Oltre a Don Bosco, vengono qui ricordati anche Domenico Savio, Michele Rua, Maria Domenica Mazzarello, i benefattori e collaboratori dell’opera salesiana delle origini.

La biblioteca

Uno dei luoghi più importanti del quartiere si trova sul lungo Dora, dove all’interno di un complesso industriale di epoca ottocentesca ha trovato casa la biblioteca Italo Calvino. La biblioteca, il cui progetto di ristrutturazione è stato elaborato dal Settore Edifici per la cultura del Comune di Torino, è stata inaugurata nel 2008 e presenta tre piani fuori terra e uno seminterrato, adibito a magazzino. Dotata di ampi spazi (fonoteca, sala informatica, sala conferenze polifunzionale), può ospitare corsi, manifestazioni, eventi culturali di interesse generale mirate a coinvolgere indistintamente tutti i cittadini e si pone come centro culturale di riferimento per tutta la zona. E’ stata intitolata a Italo Calvino come omaggio a uno dei maggiori esponenti della cultura italiana del dopoguerra.

Il passante ferroviario

Tra corso Regina Margherita e piazza Baldissera, in corso Principe Oddone, si trova parte dell’ampio passante ferroviario che ha riqualificato, con 10 anni di lavori, interi quartieri. Il boulevard a sei corsie (che diventano quattro nel sottopasso di corso Statuto) è arrivato persino in anticipo sulla tabella di marcia. Ed è in cantiere, l’ultimo lotto, quello tra via Breglio e corso Grosseto.

La svolta green

In Circoscrizione 7 è stato presentato un progetto che vuole ridurre le “isole di calore” e il rischio idrogeologico attraverso la creazione di aree verdi e interventi sulla mobilità. Oltre alla rimozione dei cassonetti stradali. I fondi necessari alla sua realizzazione (1 milione e 300mila euro) provengono dalla compensazione ambientale del termovalorizzatore del Gerbido. I lavori partiranno nel 2021 e seguiranno le linee guida del Piano di Resilienza Climatica recentemente approvato.

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