La Diatto è stata demolita nel 2013 ma i lavori si sono interrotti subito

Nel cantiere fermo da 4 anni ricominceranno le bonifiche

Nelle prossime settimane via alle opere di messa in sicurezza attese da tempo

Tutto fermo da quattro anni e quattro mesi nel cantiere dell’ex Diatto di via Cesana, in zona Cenisia. Eppure nonostante malumori e perplessità qualcosa potrebbe davvero cambiare. Nelle prossime settimane dovrebbero finalmente ripartire i lavori di bonifica e messa in sicurezza dell’area su cui un tempo sorgeva la vecchia fabbrica, demolita nel giugno del 2013. Il tutto sarà reso possibile grazie ad una approvazione del Pec.

Si tratta della stessa bonifica, attivata anni fa per la possibile presenza di amianto e idrocarburi nocivi. Voluta dal quartiere e dai comitati di zona. Una notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai residenti che da troppo tempo guardavano, dall’alto delle loro palazzine, quel cantiere semiabbandonato. E in fondo anche alla circoscrizione Tre che sperava in uno sblocco della situazione.

«È da tempo – racconta un residente di via Moretta – che non vediamo operai al lavoro. La Città ha fatto in fretta a demolire ma la grande operazione di rilancio forse non arriverà mai». Meno chiara, dunque, resta la posizione sul futuro dell’isolato compreso tra via Frejus, via Moretta e via Cesana. Tra la Città e il fondo immobiliare Prelios c’è una convenzione, che dura dieci anni. Ma il fondo non ha ancora richiesto i permesso per costruire, in quando il mercato immobiliare risulta sostanzialmente bloccato.

L’ultima delibera urbanistica, tuttavia, aveva ufficialmente deciso il futuro dell’area, con la costruzione di un supermercato e di un complesso residenziale con alloggi e parcheggi. Una parte della vecchia fabbrica, inoltre, sarebbe stata riutilizzata per garantire servizi alla popolazione. Ma al momento stabilire delle date sembra impossibile.

«Rimarremo in costante contatto con l’ufficio Bonifiche del Servizio Ambiente e con il Direttore Lavori per fare chiarezza su modi e tempi di intervento» ha spiegato la coordinatrice all’Urbanistica della circoscrizione Tre, Elisabetta Malagoli. In zona il futuro della vecchia fabbrica resta così un mistero. Con il comitato “Snia rischiosa” a vegliare su quel cantiere infinito che si lascia dietro tanti punti interrogativi.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single