Beppe Grillo alla baita No Tav
Cronaca
La sentenza della Corte d’Appello

Nel 2010 visitò la baita No Tav, reato prescritto per Beppe Grillo

In primo grado era stato condannato a quattro mesi di reclusione

Nel 2014 Beppe Grillo fu condannato in primo grado a quattro mesi di reclusione e al pagamento di una multa per essere entrato, nel dicembre 2010, nella baita No Tav in Valle di Susa. Lo fece in maniera plateale, davanti alle telecamere, nonostante la struttura fosse abusiva, come ricordatogli in quella circostanza dai carabinieri.

Oggi, mercoledì 5 dicembre, la Corte d’Appello ha dichiarato prescritto il reato di violazione dei sigilli attribuito al leader del Movimento 5 Stelle e ad altre nove persone.

Nella sentenza si legge che “non sussistendo i presupposti per una pronuncia assolutoria per motivi di merito ai sensi dell’articolo 129 del codice di procedura penale dovendosi sul punto richiamare le motivazioni della sentenza appellata, si impone, dato atto del parere favorevole espresso dal procuratore generale, la pronuncia di estinzione per intervenuta prescrizione”.

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