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Cronaca
IL SONDAGGIO. Appassionati di Juve, Toro e Inter perplessi

Nei bar tifosi spaccati sul ciclone Superlega: «Ucciderà il calcio»

C’è chi pensa a una provocazione mentre i granata attaccano i cugini: «E’ giusto radiarli dalla Serie A»

Il terremoto Superlega non ha solo spaccato il calcio in due fazioni che si danno battaglia da giorni, ma ha anche diviso i tifosi dello sport più amato al mondo. Tra i torinesi appassionati di pallone, ad esempio, c’è chi approva il piano dei presidenti dei 12 club italiani, spagnoli e inglesi coinvolti nel nuovo progetto, ma sono anche in tanti a bocciare, in maniera categorica, il format del “campionato dei migliori”. Passeggiando tra i rinnovati locali del Centro commerciale Lingotto, e sondando l’umore dei tifosi intenti a fare compere, salta subito all’occhio la spaccatura. I favorevoli alla Superlega, ad esempio, puntano il dito contro le politiche dell’Uefa degli ultimi anni. «Il calcio ormai andava cambiato, perché aveva bisogno di nuove riforme. Ma la Uefa negli ultimi anni ha preso troppo potere e non ha saputo fare queste riforme. Se la Superlega riuscirà a salvare il calcio, allora ben venga», è il pensiero di Savino. Poi c’è chi non tifa né Juve, né Inter e nemmeno Milan, cioè le tre italiane che hanno aderito fin dall’inizio alla futura competizione europea d’élite. Come Sergio, supporter del Napoli. «La Superlega? Ottimo, io tifo Napoli e magari lo vedrò vincere di nuovo lo scudetto dopo più di trent’anni. Se i grandi club se ne vanno – prosegue -, le squadre minori avranno più possibilità di partecipare alla Champions League, perché adesso non possono competere con le big attuali». Uefa e Fifa, nel frattempo, hanno già comunicato ufficialmente che i calciatori delle compagini partecipanti alla Superlega verranno escluse automaticamente dai loro tornei, sia per club come Champions ed Europa League, sia per nazionali come l’Europeo o il Mondiale. Ma quando si dovrebbe iniziare? Le date ufficiali ancora non ci sono. I club, così come scritto nel comunicato congiunto pubblicato domenica a mezzanotte, vogliono partire al più presto. Realisticamente si potrebbe pensare a un inizio tra poco più di un anno, cioè nell’agosto del 2022. Tuttavia, per qualcuno la Superlega non vedrà mai la luce. «Per me la Superlega non si farà mai. È un qualcosa di assurdo. Perché nessun calciatore rinuncerebbe al Mondiale o all’Europeo con la propria nazionale», sostiene Luca, barista. Il partito dei contrari al torneo, invece, accusa i club scissionisti di voler “uccidere” lo sport più amato nel mondo, il calcio, solo per incassare più soldi. «È una vergogna. Questo nuovo campionato danneggia tutto il calcio. Non c’entra più il merito, ormai è solo una questione di soldi e il gap tra grandi e piccole squadre aumenterà a dismisura», taglia corto Andrea. «A me piace la Champions League così com’è attualmente. Non capisco perché qualcuno vuole istituire un’altra coppa europea. La trovo un’idea priva di senso», così Michele. Mario, tifoso granata, sa bene che potrebbe non vedere mai più il derby con la Juve. «Non ci sarà più il derby? Me ne farò una ragione. Anzi, trovo sacrosanta la decisione di escludere da coppe e campionati le squadre della Superlega. Non si può tenere il piede in due staffe solo per incassare più denaro».

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