Una veduta dell'area metropolitana di Torino invasa dallo smog
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Le previsioni meteo

Nebbia e ancora smog per i “giorni della Merla”, ma a febbraio arriva il gelo. E da domani a Torino si può circolare

Temperature sopra la media per l’anticiclone delle Azzorre tuttavia nel week end il tempo cambierà. Cala la concentrazione di pm10, tolto il blocco: da domani via libera ai diesel euro 3 e 4

I tre giorni della Merla quest’anno saranno caratterizzati dalla presenza dell’anticiclone delle Azzorre e da temperature sopra la media del periodo. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che con la presenza dell’alta pressione torneranno a formarsi le nebbie, soprattutto in Pianura padana, ma localmente anche in Toscana e lungo le valli appenniniche.

TORINO TRA LE CITTA’ PIU’ INQUINATE D’EUROPA
L’assenza di vento e dell’atmosfera stabile favorirà il sostare nell’aria degli agenti inquinanti (pm10, le cosiddette “polveri sottili“). Inquinamento quindi in costante aumento soprattutto sulle grandi città, come Torino e Milano dove, nei giorni scorsi, si è registrata una situazione particolarmente grave da un punto di vista ambientale. Non a caso proprio la città della Mole, insieme al capoluogo lombardo e a Napoli, si è vista assegnare, di recente, da Legambiente (in base al rapporto stilato dall’Organizzazione mondiale della Sanità), il poco invidiabile primato di una delle città con la peggiore qualità dell’aria in Europa (a Torino la concentrazione media annuale di pm10 è stata calcolata in 39 microgrammi per metro cubo).

SCATTANO I DIVIETI ANTISMOG
Proprio in conseguenza del ristagno nell’aria degli agenti inquinanti, nel capoluogo piemontese, sabato scorso, sono tornati in vigore i divieti antismog. Il ritorno dei valori di pm10 sopra la soglia d’attenzione ha infatti fatto scattare il livello “arancio” previsto dal protocollo regionale e il conseguente stop decretato dal Comune ai veicoli inquinanti (diesel fino a euro 4).

TOLTO IL BLOCCO, DA DOMANI SI CIRCOLA
Tuttavia, dal punto di vista ambientale, la situazione nel week-end è migliorata. Da qui la decisione di annullare il blocco alle auto diesel con classe emissiva superiore a diesel euro 2 (euro 3 e 4) che da domani, dunque, potranno tornare a circolare liberamente. “Grazie al ritorno dei valori di pm10 sotto la soglia d’attenzione – spiega una nota dell’amministrazione cittadina – il Comune ha deciso di annullare il livello ‘arancio’ attivato sabato sulla base dei numeri rilevati nei precedenti quattro giorni”. Sabato e domenica la concentrazione di micropolveri nell’aria di Torino, “secondo i dati validati da Arpa Piemonte, è scesa sotto i valori limite indicati dall’Unione europea (50 mcg/mc)”.

CHI NON PUO’ CIRCOLARE
Restano, tuttavia, i blocchi “classici“: i veicoli privati diesel euro 0,1,2 e ma anche quelli alimentati a benzina, gpl e metano euro 0 dovranno restare in garage dalle 8 alle 19 se adibiti al trasporto persone. Blocco della circolazione dalle 8,30 alle 14 e dalle 16 alle 19 per i veicoli adibiti al trasporto merci (ma quelli alimentati a gpl e metano possono circolare).

FREDDO IN ARRIVO A FEBBRAIO
In ogni caso, tornando alle previsioni meteo, e sempre secondo il sito www.iLMeteo.it le nebbie potrebbero risultare anche persistenti, soprattutto sulla Pianura padana. Tuttavia, a partire dal 1° febbraio, qualcosa potrebbe cambiare. Una prima perturbazione di origine Nordeuropea farà infatti peggiorare il tempo dapprima al Nordest e Lombardia, poi al Centro-Sud. A seguire venti forti di Maestrale puliranno il cielo nel primo weekend di febbraio, quindi inizierà ad affluire aria via via più fredda di origine artica.

LA PROPOSTA
La Città di Torino, intanto, al prossimo tavolo di coordinamento sulla qualità dell’aria della Città Metropolitana proporrà di abbassare la soglia di riferimento della concentrazione di Pm10 da 50 a 40 microgrammi al metro cubo a partire dal prossimo inverno. Inoltre, sostituzione del blocco totale del traffico previsto dal livello viola con l’estensione oraria del blocco fino all’Euro 5 diesel, comprendendo anche i veicoli a benzina Euro 1 e bandendo per sempre i veicoli euro 0, con qualsiasi alimentazione.

 

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