L'ex assessore regionale Roberto Rosso
Cronaca
Era stato arrestato con l’accusa di voto di scambio politico mafioso

‘Ndrangheta, l’ex assessore Rosso si dimette da consigliere regionale e comunale

E’ una decisione personale, “maturata nella sua coscienza per il rispetto verso le Istituzioni e i cittadini”, ha spiegato il suo legale

L’ex assessore della giunta Cirio Roberto Rosso, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di voto di scambio politico mafioso, si è dimesso dalla carica di consigliere regionale del Piemonte oltre che da quella di consigliere comunale di Torino. E’ una decisione personale, “maturata nella sua coscienza per il rispetto verso le Istituzioni e i cittadini”, ha spiegato il suo legale Giorgio Piazzese.

LA DIFESA DELL’AVVOCATO
“Consapevole della propria totale estraneità alla criminalità organizzata, auspica che la vicenda sia trattata nelle competenti sedi giudiziarie, le sole dove può e deve trovare soluzione” ha aggiunto l’avvocato.

DIMISSIONI GIA’ UFFICIALIZZATE
Le dimissioni sono state ufficializzate sia in piazza Castello, sia a Palazzo di Città. “Roberto Rosso – ha precisato ancora Piazzese – non era obbligato a dimettersi, la sua è stata una scelta etica autonoma per senso di responsabilità politica”.

ECCO CHI GLI SUBENTRERA’ IN REGIONE E COMUNE
Al posto di Rosso, in Consiglio regionale, siederà ora Davide Nicco, ex sindaco di Villastellone, primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia alle ultime elezioni. Commercialista revisore dei conti, Nicco è anche il vicesegretario provinciale del partito della Meloni nonché membro del coordinamento regionale. Tra i banchi della “Sala Rossa“, invece, il primo dei non eletti di FdI è Raffaele Petrarulo, ragioniere commercialista consigliere della Circoscrizione 6. A lui il compito di “sostituire” il dimissionario Rosso.

 

 

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