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IL CASO

«A Natale arriva anche l’influenza». Ma non si trovano 500mila vaccini

Il virologo Di Perri: «I numeri cresceranno sotto le feste». Regione a caccia delle dosi mancanti

L’influenza sta arrivando. E mai come quest’anno in tanti hanno risposto agli appelli di chi invitava a vaccinarsi, salvo poi scoprire che per tanti non sarebbe stato possibile. Colpa di una richiesta straordinaria in un momento di grande stress per l’industria farmaceutica, ha detto Sanofi, la società che aveva vinto il bando della Regione e poi non ha consegnato tutte le dosi pattuite. E sul caso è stata aperta un’inchiesta. A cosa porterà si vedrà, ma intanto mancano all’appello 500mila dosi per cui è stato lanciato un altro bando, con la Regione che avrebbe individuato un’azienda in grado di fornirne 400mila prodotte in India. Se si riuscirà a trovarli, al momento, non si sa. Ma è facile che prima arrivi l’influenza. «La grande salita dei numeri è attesa a ridosso delle vacanze di Natale – spiega il professor Giovanni Di Perri, direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia – ma potremmo immaginare una stagione influenzale meno impattante rispetto alle precedenti. Del resto viviamo la nostra quotidianità in modo diverso di come facevamo prima: ci proteggiamo di più per via del Covid in vari modi e in più c’è un ridotto “scambio demografico” con l’Oriente. Quindi potremmo immaginarci una stagione influenzale meno esuberante, ma potremmo anche essere contraddetti. Intanto il social distancing imposto dalla pandemia, che ci obbliga ad indossare mascherine e a non incontrarsi in pubblico, dovrebbe sortire un effetto protettivo verso tutte le infezioni a trasmissione aerogena».

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