Scippa una donna a bordo del tram, malvivente incastrato dal sistema di videosorveglianza (foto di repertorio).
Cronaca
I due si trovavano in via Carlo Noè

Nascondevano hashish nelle scatole delle scarpe, arrestati due cittadini marocchini

La perquisizione effettuata a carico dei due cittadini marocchini portava, inoltre, al rinvenimento di quasi 900 euro in contanti

Spesso sono i dettagli a mettere in allarme; questa volta, agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, in servizio di controllo del territorio nella zona di Piazza della Repubblica, è apparso singolare vedere due cittadini marocchini, che si trovavano in via Carlo Noè, passarsi una scatola di scarpe per strada. In particolare, uno di essi tirava fuori dalla scatola una delle calzature e la tratteneva; l’altro, che si avvedeva della Volante in arrivo, si allontanava celermente dal posto portando con sé la scatola stessa e la seconda scarpa. Entrambi, nonostante avessero preso direzioni diverse, venivano comunque attentamente seguiti nei loro spostamenti. Il più anziano, 43 anni, non in regola sul territorio nazionale, veniva visto mentre, accovacciato vicino ad un tombino, nascondeva all’interno di esso un parallelepipedo marrone prelevato dalla scarpa che aveva poc’anzi preso con sè; eseguita l’operazione, si avvicinava agli agenti ed al complice, un connazionale ventinovenne, anch’egli non in regola sul territorio nazionale,  simulando di essere interessato all’acquisto delle calzature.

Gli operatori provvedevano al recupero di quanto prima visto nascondere nel tombino: si trattava essere un pezzo di hashish del peso di 50 grammi circa.

La perquisizione effettuata a carico dei due cittadini marocchini portava, inoltre, al rinvenimento di quasi 900 euro in contanti. Entrambi sono stati tratti in arresto per violazione della legge sugli stupefacenti.

La perquisizione estesa al domicilio di uno degli arrestati, in un alloggio di via Paolo Giordano, ha consentito di verificare la presenza, nell’appartamento, di un altro cittadino marocchino, trentaduenne, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato di energia elettrica, in quanto il contatore elettrico nell’appartamento presentava una evidente manomissione dei cavi, tale da consentire di creare un ponte capace di bypassare l’utilizzo del contatore stesso

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo