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AURORA

Una narcosala dietro lo steccato: eroina in vena davanti ai passanti

Commercianti e residenti si rivolgono al Comune: «Servono provvedimenti»

Al mattino sembra un quartiere come tanti, con i suoi pregi e i suoi difetti. Ma è al pomeriggio che Aurora, lungo le sponde della Dora, si scopre un borgo insicuro e con mille problemi. I primi beoni, con bottiglia in una mano e sigaretta nell’altra, arrivano intorno alle 17. Il muretto che divide il marciapiede dalle sponde del fiume diventa il luogo preferito per chi bivacca. «Ne vediamo a decine fino a tarda sera» racconta un residente, uno dei tanti che da queste parti hanno accettato di raccogliere le firme per chiedere a Palazzo Civico di prendere dei provvedimenti. Il bivacco diventa un fenomeno preoccupante anche nelle ore serali quando l’eccesso di alcol finisce per causare risse e danni alle auto in sosta.

Un fenomeno preoccupante che si accompagna a quello del consumo di sostanze stupefacenti. Sono molti, tra il vecchio canale Carpanini e via Mondovì, i tossici che acquistano la droga dagli spacciatori di passaggio in bicicletta. Finendo a bucarsi oltre la staccionata. I più agili saltano l’ostacolo, gli altri lo aggirano iniettandosi l’eroina in vena davanti ai passanti. O nella migliore delle ipotesi dietro gli alberi. Chi abita ai piani alti li vede bucarsi dai balconi. «Non è certo un bello spettacolo, ci sono anche i nostri figli» protestano mamme e papà. Un mercato che spaventa anche i negozianti, che chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Problema che è finito anche all’attenzione del capogruppo dei Moderati a Palazzo Civico, Silvio Magliano. «Questo tratto di lungo Dora – attacca Magliano – sta diventando il nuovo tossic park. E’ ora che le istituzioni si armino di buona volontà e decidano come intervenire».

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