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VERSO IL BIG MATCH

Napoli-Juventus, in campo tutto il meglio della Serie A. Bremer, missione Osimhen

Domani miglior attacco contro miglior difesa

Napoli-Juventus, mille colori, canterebbe Pino Daniele. Più che mille colori, la sfida che andrà in scena domani sera allo stadio Maradona suggerisce mille temi, mille sfaccettature. In casa bianconera continua l’inseguimento alla vetta, distante 7 punti. In caso di vittoria della squadra di Massimiliano Allegri le misure si ridurrebbero ulteriormente. Ma sbancare lo stadio “Maradona” non sarà facile. L’ultima volta che i bianconeri ci sono riusciti correva l’anno 2019, 3 marzo: sulle panchine delle rispettive formazioni Max Allegri (I) e Carlo Ancelotti. Una vittoria, quella della Juventus, che di fatto mise una grossa ipoteca sullo scudetto bianconero, l’ottavo di fila: 2-1 il risultato finale, grazie ai gol messi a segno da Pjanic (punizione chirurgica), Emre Can (gol di testa su azione di calcio d’angolo) e rete di Callejon. Nel finale l’errore dagli undici metri di Insigne, reo di aver tirato dal dischetto del rigore colpendo il palo alla destra di Szczcsny.

Ebbene domani sera, c’è da scommetterci, sarà tutta un’altra storia: di fronte ci saranno la miglior difesa del campionato, quella della Juventus, che cercherà di fermare il miglior attacco della Serie A, quello del Napoli, appunto. Sette gol subiti in diciassette partite, contro i 39 segnati sempre lungo tutto l’arco di questo primo avvio di stagione. Sarà Bremer (pienamente recuperato) contro Osimhen. L’attaccante nigeriano non è ancora riuscito a segnare in carriera ai bianconeri: il 24enne di Lagos se la vedrà contro Gleison Bremer, difensore centrale che il nigeriano ha beffato in un paio di occasioni ai tempi del Toro. A guidare l’attacco dall’altra parte, invece, ci sarà il grande ex Milik: per l’attaccante polacco sarà la prima volta da avversario contro la sua ex squadra. Con la maglia dei partenopei 48 reti in 122 presenze: l’ex Marsiglia si presenterà ai piedi del Vesuvio con il dente avvelenato dopo l’addio burrascoso consumatosi nel gennaio 2021 con la società di Aurelio De Laurentiis. Il polacco ha girato pagina, il Napoli pure. Domani sarà tutta un’altra storia.

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