Ivan Juric (foto depositphotos)
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ANALISI

Napoli, derby, Milan: Toro, è ottobre caldo

Calendario in salita. Niente lesione per Pellegri

Tre vittorie con altrettante neo-promosse, un pari – con la Lazio – e tre ko con Atalanta, Inter e Sassuolo. Ma il bello, in casa Toro, deve ancora venire. Basta dare un’occhiata a quello sarà il calendario della squadra di Juric per capirlo. Si comincia sabato prossimo, allo stadio Maradona, fischio di inizio fissato alle ore 15. Il Toro affronterà in trasferta il Napoli capolista di Spalletti, ancora imbattuto in questo avvio di stagione. Un impegno probante per i granata.

Otto giorni dopo, poi, il Toro sarà impegnato in casa all’ora di pranzo contro l’Empoli (ore 12:30) dell’ex calciatore granata Paolo Zanetti. Una sfida alla portata. Una gara che farà da antipasto alla “partita delle partite” il sabato successivo, ovvero il derby della Mole, in programma allo stadio Olimpico Grande Torino sabato 15 ottobre alle ore 18. Otto giorni dopo ancora un impegno all’ora di pranzo per i ragazzi di Juric che se la dovranno vedere, questa volta, in trasferta contro l’Udinese, vera e proprio sorpresa di questo inizio stagione, compagine allenata dal un altro ex calciatore granata, il torinese Andrea Sottil. Ottobre, infine, si chiuderà contro un’altra grande del campionato, contro il Milan campione d’Italia di Stefano Pioli, questa volta al “Grande Torino” dove il Toro spera di essere trascinato dal dodicesimo uomo in campo.

Cinque partite per misurare il vero valore della squadra: partita fortissimo, la compagine allenata da Juric ha dato segnali di cedimento con il passare delle giornate. A secco di gol nelle ultime due sfide di campionato – entrambi perse con Inter e Sassuolo -, è proprio sotto porta che i granata non hanno ancora trovato la chiave giusta per aprire le difese. La strada verso Napoli è in salita, visto che potrebbe mancare Pellegri, infortunato («nessuna lesione per lui», ha fatto sapere la società). Juric, invece, al “Maradona” potrebbe ritrovare Miranchuk, arma in più da sfruttare in attacco.

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