Napoleone
Spettacolo
OGGI I 200 ANNI DALLA MORTE

Napoleone, “Ei fu” anche in Piemonte

La Reggia di Venaria espone la carrozza appartenuta all’imperatore e appena restaurata. Visite guidate al Museo del Risorgimento e in quello dedicato a Bonaparte di Mombasiglio
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Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro”, le parole scritte di getto da Alessandro Manzoni esattamente il 5 maggio del 1821, 200 anni fa, alla notizia della morte sull’isola di Sant’Elena, dov’era in esilio, di lui: Napoleone Bonaparte. Il più grande stratega di tutti i tempi, il maestro della guerra, colui che da semplice ufficiale seppe trasformarsi in imperatore piegando a sé gran parte dell’Europa continentale a suon di alleanze, vittorie sia sul campo che nei gabinetti di corte.

E se Alessandro Manzoni con quel “fu” scelse di sottolineare la caducità dell’uomo più potente del suo tempo, non lo fece la storia lasciando un’eredità che ancora oggi risuona ovunque, dai libri, ai musei. Specie in Piemonte dove Napoleone entrò nel 1800 in seguito alla vittoria della battaglia di Marengo per rimanervi quindici anni. Fu persino re d’Italia.

Chissà quante volte durante quel periodo percorse a bordo della sua carrozza le strade piemontesi, fino ad abbandonarla (almeno così sembra attraverso varie ricostruzioni), perché si ruppe, nel 1805, sotto una tettoia adibita a pollaio. Non è ben chiaro cosa accadde davvero, l’unica cosa certa è che la carrozza fu ritrovata nel 1950, nel 1955 fu acquistata da Gustavo Roll il quale successivamente la donò all’Ordine Mauriziano e quindi alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Dopo un lungo e minuzioso lavoro da parte del Centro del Restauro di Venaria, la carrozza di Napoleone sarà esposta da oggi, alla Reggia dove i turisti potranno, finalmente, ammirarla. Si tratta di un oggetto molto prezioso, costruito da un artigiano francese, verniciato di oro zecchino, con interni di velluto e fregi d’argento. Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi è rimasta ancora esposta la vasca da bagno di Paolina Bonaparte. Per i più appassionati, tanto e tanto di più circa Napoleone Bonaparte e il Piemonte viene conservato presso il Museo Napoleonico di Mombasiglio custode di molteplici stampe tratte dagli acquarelli, dai disegni e dagli schizzi commissionati dallo stesso Napoleone all’artista Giuseppe Bagetti, dal 1802, per celebrare le più importanti battaglie avvenute su territorio italiano durante le prime fasi della campagna d’Italia. Il museo è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì previa prenotazione e nelle domeniche di Castelli Aperti (le visite durano 50 minuti). Senza andare fuori porta, nel cuore di Torino, al Museo del Risorgimento, in piazza Carignano, per tutta la giornata di oggi sono in programma visite guidate a tema nelle sale dell’Impero Napoleonico e una lettura scenica dell’ode “Il cinque maggio” di Manzoni. L’intervento teatrale è a cura dell’attrice Elena Ruzza, dell’Associazione Terra Terra. Serie di incontri a partire da oggi per tutto il mese di maggio anche all’Institut français Italia .

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