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Muti, Bolle poi il 2023: il Barbiere di Siviglia apre la nuova stagione

Sarà un Regio «sempre più attento ai giovani e aperto all’Europa» e con una nuova direzione, quella di Sandri In totale saranno nove i titoli d’opera in programma

Le Anteprime Giovani, per fare della serata all’opera anche una serata giovane con aperitivo e musica pop; la Regio Card Giovani, con promozioni esclusive a loro dedicate; la Regio Card per tutti, con sconti del 10% sui biglietti per opere e concerti, il Regio Ensemble, che porterà in residenza al Regio per un anno cinque giovani artisti internazionali. E nella nuova era del Regio tracciata dal neo sovrintendente Mathieu Jouvin, ci sarà posto anche per il Bimbi Club, un laboratorio dove i genitori potranno lasciare i piccoli per assistere alla prima recita domenicale.

Si apre all’insegna delle novità, per un Regio «sempre più attento ai giovani e aperto all’Europa», e con una nuova direzione artistica, quella di Cristiano Sandri (dal 1° gennaio prossimo succederà a Sebastian Schwarz), la stagione 2023 del teatro lirico torinese. E per l’anno del suo cinquantenario annuncia anche la riapertura del Piccolo Regio. Dopo l’attesissimo ritorno di Muti sul podio di piazza Castello il 18 novembre prossimo con il “Don Giovanni” – «proprio in questa occasione ci sarà la prima Anteprima Giovani» – anticipa Jouvin – , dopo gli spettacoli di balletto e il gala “Bolle and Friends” con cui a fine anno si concluderà il cartellone 2022, la nuova stagione del Regio, intitolata “Passaggi”, prenderà il via il 24 gennaio con il “Barbiere di Siviglia” di Rossini diretto da Diego Fasolis in una nuova produzione dell’Opera di Strasburgo.

In totale saranno 9 i titoli d’opera in programma, di cui uno in forma di concerto. A febbraio torna l’“Aida”, del Premio Oscar William Friedkin, con la direzione di Michele Gamba, «uno spettacolo del marchio del Regio» afferma Schwarz. Annunciato per il 2021 e rinviato causa pandemia “Il flauto magico” di Mozart, presentato per la prima volta a Torino nella versione cinematografica dell’australiano Barrie Kosky, con proiezione di fumetti e cartoni animati, non mancherà di certo di incuriosire il pubblico più giovane. «È una produzione che gira il mondo da 10 anni – ricorda Schwarz – e in Italia è arrivata solo a Roma nel 2015».

A seguire ci sarà “La figlia del reggimento” di Donizetti nel nuovo allestimento creato da Barbe & Douret coprodotto con il Teatro La Fenice di Venezia con la direzione di Evelino Pidò. Ultimo titolo in forma scenica la “Madama Butterfly” di Puccini a firma Damiano Michieletto. Completano la stagione due prime esecuzioni per Torino: “Powder her Face” di Thomas Adès e “La sposa dello zar” di Rimskij-Korsakov, eseguita in forma di concerto e affidata al musicista russo, che nella sua terra ha perso il lavoro per essersi espresso a favore dell’Ucraina, Valentin Uryupin. «Questa del Regio è una doppia ripartenza – commenta il sindaco Lo Russo – con un nuovo vertice e un nuovo consiglio di indirizzo con basi più solide».

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