Fermato in sella alla bike sharing rubata: marocchino arrestato
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IL REPORTAGE. A 10 anni dall’entrata in servizio del ToBike

MUOVERSI A TORINO. La città delle ciclabili ha quasi 200 stazioni ma una sola bicicletta

In corso Galileo Ferraris uno dei pochi mezzi in circolazione. Altri cinquecento sono starti ritirati a causa dei raid vandalici

“Il bike sharing rappresenta la forma di spostamento urbano più conveniente. Un servizio pensato per gli spostamenti brevi”. Il sito del ToBike, il servizio di sharing della Città di Torino, non ha dubbi nel gratificare il progetto voluto dieci anni fa da Palazzo Civico. La realtà, però, è oggi ben diversa. Messe in circolazione per la prima volta nel giugno del 2010, le vecchie bici giallo e blù hanno cominciato presto a fare i conti con i vandali. E poi con l’evoluzione della tecnologia, messe in disparte dall’arrivo delle app e dalle “free floating”, l’evoluzione del bike sharing che consente agli utenti di prelevare e posare i mezzi in qualsiasi punto della città, senza essere vincolati alle stazioni fisse.

Duecento stazioni

A Torino, attualmente, ci sono circa 200 stazioni. Non proprio poche e sparse per il centro e i quartieri limitrofi. In periferia la musica cambia. A Mirafiori Sud, al Lingotto (per esempio) le stazioni si contano sulla punta delle dita.

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