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TORINO-BARDONECCHIA L’uomo colpito da un malore, ma la Procura ha disposto l’autopsia

Muore il macchinista, treno bloccato: guasti e ritardi di ore su tutta la linea

Giornata da incubo per i pendolari della Sfm3: sfogo su Facebook del sindaco di Condove

Un treno fermo in stazione per un guasto da oltre 30 ore, altri con ritardi di quasi cinque ore. Altri ancora dai quindici minuti a salire. E persino un macchinista morto in stazione prima di prendere servizio.

Una giornata da incubo, quella vissuta ieri dai pendolari lungo la linea ferroviaria Sfm3 Torino-Susa-Bardonecchia. L’episodio più grave ovviamente è quello di Bardonecchia, dove un macchinista è stato colto da malore mentre stava per salire sul “10309” per Torino.

Sul posto è intervenuta l’equipe medica del 118 che lo ha stabilizzato prima di portalo in elisoccorso al Cto di Torino, ma durante il viaggio è morto: con molta probabilità è stato colto da un infarto. Sull’episodio sarebbe stato aperto un fascicolo dalla Procura.

Il treno che doveva guidare lo sfortunato macchinista è stato cancellato ma in realtà i disagi peggiori per i viaggiatori sono stati provocati da quanto avvenuto a Bussoleno dove, da mercoledì mattina, il treno 65326 è fermo in stazione sul binario di corsa e un altro guasto ieri ha bloccato un convoglio sul secondo binario.

Per completare un quadro da incubo, a Salbertrand è rimasto fermo un treno merci per un guasto. A seguito dei ritardi, i treni sono stati fermati ad Avigliana, facendo solamente la tratta Avigliana-Torino in entrambe le direzioni. Alcuni convogli hanno effettuato fermate intermedie straordinarie nella tratta Avigliana-Bussoleno.

Disagi anche per chi, da Torino, doveva arrivare in Valle. Ad esempio, chi è partito alle 6.45 da Porta Nuova, alle 8.59 era ancora a Bussoleno in attesa dell’autobus che lo avrebbe portato a destinazione.

Molto critico anche il sindaco di Condove, Emanuela Sarti, che su Facebook si è lasciata andare ad un «Stramaledettissime ferrovie. Come fa un treno ad avere 285 minuti di ritardo?».

Non da meno la consigliera regionale Stefania Batzella, che da valsusina ogni giorno prende la Sfm3 per arrivare a Torino. «A Bussoleno un locomotore fermo da ieri mattina sul binario 1, un altro treno fermo sul binario 2. Questo lo scenario che mi sono trovata davanti questa mattina in stazione. Grandissima la confusione e tanti i disagi provocati a studenti e pendolari, che cercavano disperatamente informazioni, senza riuscire ad ottenerle. Ho aspettato un’ora e mezza sperando che la situazione si risolvesse, mi sono poi dovuta arrendere e ho preso la macchina per recarmi al lavoro, a Torino».

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