La moderna casa di riposo di via San Sebastiano 11
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VOLVERA

Muore e dona un milione di euro: un tesoretto per la casa di riposo

L’eredità d’oro di Ada Catella per il “Soggiorno Mariuccia” di via San Sebastiano

La cifra sfiora il milione di euro, ma le ragioni della donazione sono al momento ignote, di mezzo potrebbe esserci anche la “mano” di Mariuccia Sopegno, meglio conosciuta come la “Santa” di Volvera. Il Consiglio comunale di Volvera venerdì voterà la delibera per accettare il lascito testamentario di Ada Catella.

La donna, nata il 23 settembre 1931, risiedeva a Biella, ed è morta il 2 maggio di quest’anno. Sola, senza parenti, ha deciso di dividere i suoi beni tra la parrocchia del suo paese, alcune associazioni del Biellese e il Soggiorno Mariuccia, la casa di riposo che la “Santa” aveva realizzato, impiegando anche le offerte dei malati che venivano a farsi guarire da lei e quelle dei gruppi che venivano a trovarla. La notizia dei suoi poteri, infatti, si era presto diffusa e da tutte le parti accorrevano malati in cerca di un aiuto o persone che volevano anche solo conoscerla da vicino.

La moderna casa di riposo di via San Sebastiano 11 è stata inaugurata nel maggio 1985 ed è stata donata al Comune da Mariuccia Sopegno, che è spirata 8 anni dopo l’apertura: il 27 giugno 1993 all’età di 75 anni.

Questo spiega perché la struttura è di proprietà comunale e quindi l’eredità di Ada Catella finirà direttamente nelle casse pubbliche: si parla di 700-800mila euro in contanti più un immobile a destinazione commerciale nel centro di Biella, che l’anziana affittava.

«Non avendo parenti, è difficile sapere perché la donna abbia deciso di lasciare i suoi soldi al Soggiorno Mariuccia – spiega il sindaco di Volvera Ivan Marusich -. Domani voteremo la delibera di accettazione e poi potremo prendere contatti con il notaio, che si occupa dell’eredità, lui probabilmente saprà spiegarci qualcosa». Il Comune approverà una delibera con riserva, perché dovrà approfondire i dettagli della donazione e la situazione patrimoniale ed economica dell’anziana, per evitare eventuali spiacevoli sorprese nell’acquisizione del lascito.

Le ragioni quindi, come detto, a oggi sono ignote, ma non è escluso che Ada Catella abbia scelto di fare questo gesto perché qualche suo parente o amico sia stato ospite della struttura di Volvera, oppure sia stato aiutato direttamente dalla “Santa” durante un periodo di malattia. Il denaro non avrebbe vincoli di destinazione e quindi potrebbe essere utilizzato per qualsiasi finalità, ma il sindaco Marusich ha deciso di impiegarlo almeno in parte per mettere mano alla struttura, per migliorare la fruibilità del parco da parte degli ospiti del Soggiorno, nonché intervenire sull’area giochi, che si trova di fianco.

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