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Malasosta e limite di velocità non rispettato le infrazioni più comuni

Multe, più di 800mila nel 2019: è record. La Città di Torino incassa 50 milioni

Appendino snocciola i dati del rendiconto di bilancio e annuncia l’assunzione di nuovi vigili urbani

Meno male che ci sono gli indisciplinati. Quelli che parcheggiano in sosta vietata, che passano con il rosso oppure sfrecciano a velocità superiori al consentito. Il paradosso è di una logica stringente: senza i soldi delle multe, senza gli incassi derivanti dalle sanzioni della municipale, il Comune di Torino si ritroverebbe infatti con le casse vuote.

Nel 2019, giusto per fare un esempio, la Città ha incassato oltre 50 milioni di euro dalle multe, che sono progressivamente aumentate in tre anni passando dai 238.579 verbali della municipale del 2016 ai 344.082 dell’anno scorso. Ma è il conto complessivo delle multe ad aver raggiunto un numero astronomico nel 2019: 800mila violazioni accertate.

A snocciolare numeri e cifre la sindaca Chiara Appendino, durante la presentazione del rendiconto di bilancio. “Gli incassi da multe sono aumentati dello 0,42 per cento, la percentuale di multe saldate è invece aumentata dal 42 al 60,25 per cento”. In aumento le sanzioni dei civich, in diminuzione – invece – quelle erogate dagli ausiliari del traffico della Gtt, che nell’ultimo anno si sono ridotte di quasi 50mila multe, e quelle captate dalle telecamere della Ztl: -48mila verbali.

Il nuovo “serbatoio” delle casse comunali sono invece i T-red, i semafori che fotografano in tempo reale le infrazioni, mentre presto potrebbero essere sguinzagliate forze fresche tra le strade cittadine. Appendino, infatti, ha annunciato che ci sono state 74 assunzioni di nuovi vigili, numero che potrebbe aumentare: “La graduatoria è ancora aperta, potremo ancora attingervi”.

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