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Cronaca
BORGO ROSSINI

Movida sulle sponde del fiume: oggi spostarla resta un rebus

Ragazzini fanno baldoria vicino alla Dora: «E’ troppo pericoloso»

Piazze invase dalle auto, bottiglie ovunque e schiamazzi fino a tarda notte che tal volta prendono la forma di vere e proprie risse. Con la ciliegina sulla torta delle sponde, in questo caso della Dora, utilizzate come area franca per la movida. Le foto scattate lo scorso weekend interrogano la Città sull’uso delle piazze principali della movida: da Santa Giulia, teatro di una spedizione punitiva contro i pusher, a Borgo Rossini dove i giovani – approfittando della mancanza di restrizioni – scendono a due passi dal canale, consumando alcol con gli amici. Fin qui niente di male, non fosse per la mancanza di balaustre e recinzioni tra la “passeggiata” e il fiume stesso che rendono il via vai anche pericoloso. Basta un niente perché qualcuno cada accidentalmente in acqua.

Un problema sollevato dai consiglieri di Fdi, Patrizia Alessi e Domenico Giovannini. «I giovani hanno il diritto a divertirsi, ma i residenti hanno il diritto al sonno e alla decenza – spiegano Alessi e Giovannini -. Una Città ha l’obbligo di preservare i due diritti, cosa che Torino non sta facendo. Questo non è divertimento sano. Tra alcool a fiumi e droghe varie che non possono essere un divertimento. La Città non deve essere complice di questa situazione». Eppure pensare di trovare alternative resta oggi molto complicato. Di recente la Circoscrizione 7, per voce del suo presidente Luca Deri, aveva avanzato la proposta di utilizzare al meglio il nuovo viale Ottavio Mai «come nuovo spazio culturale». Una proposta che potrebbe portare, se ben gestita, un’alternativa solida a San Salvario e a Vanchiglia.

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