La movida torinese
Cronaca
Stretta a San Salvario, piazza Vittorio e Vanchiglia

MOVIDA. Scatta il coprifuoco: “I dehors e i negozi chiusi entro l’una”

Apertura ridotta a orari variabili per tutti i locali. All’esterno vietato anche mangiare e bere acqua

Niente cibo e bevande nei dehors, dove dopo una certa ora non potrà essere servito neppure un bicchiere d’acqua. Chiusura anticipata per tutti i locali e i negozi. Obbligo per i gestori di dotarsi di “steward” che concorrano, «nei limiti delle proprie attribuzioni, al mantenimento di condizioni consone alla civile convivenza all’interno del locale e nelle aree esterne di cui abbiano la dispobilità». A San Salvario, piazza Vittorio e Vanchiglia sta per scattare il coprifuoco, con misure ancor più severe di quelle anti-movida che hanno vietato la vendita di bottiglie in vetro da asporto dopo le 20. Anche la nuova stretta spiegata in un “avvio di procedimento” pubblicato ieri mattina sull’albo pretorio del Comune, ovviamente, avrà delle limitazioni temporali. Dal primo al trenta luglio, in un orario variabile a seconda dei casi.

Scrivono i dirigenti del servizio contenzioso, attività economiche e area commercio che hanno firmato l’atto: «Tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché le attività artigianali alimentari di preparazione di prodotti destinati al consumo diretto dovranno essere sospese all’esterno dei locali e nei dehors» a partire da una certa ora. Dall’una alle sei di mattina nelle notti di domenica, lunedì, martedì e mercoledì; dalle due alle sei nelle notti di giovedì e venerdì; dalle tre alle sei nelle notti di sabato e prefestivi. Entro l’ora successiva, quindi entro le due, le tre o le quattro a seconda del giorno, «le summenzionate attività dovranno essere sospese all’interno dei locali».

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