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Cronaca
CAFASSE

Monte Basso, bruciano i boschi. Case evacuate, 24 ore di paura

Al lavoro anche un elicottero e un Canadair: il peggio sembra essere passato

Il peggio sembra essere passato. Ma sono state 24 ore di grande paura per chi vive fra Cafasse, Lanzo e Germagnano. Il Monte Basso per un giorno intero è stato avvolto dalle fiamme, complice anche il forte vento di Foehn che soffiava in quota e che ha portato la lingua di fuoco a scollinare e ad arrivare a Germagnano. Il terreno arido, complice la siccità di questi mesi, ha fatto il resto. Chi sia stato ad appiccare le fiamme, al momento, è un mistero. Ma sono in corso le indagini da parte dei carabinieri forestali.

Nella notte tra lunedì e martedì, i carabinieri della compagnia di Venaria, aiutati dalla protezione civile, hanno fatto evacuare una famiglia a Cafasse e due persone a Lanzo: un ragazzo con i suoi sette cani pastori cecoslovacchi e un uomo di 78 anni. Quest’ultimo è stato costretto a passare la notte nella caserma dei carabinieri di Fiano perché non sapeva dove dormire. Le fiamme sono state alimentate dalle raffiche di vento e il rischio che si avvicinassero alle abitazione era davvero elevato. Grazie al duro lavoro di vigili del fuoco e squadre dell’Aib (antincendio boschivo) la situazione è migliorata da metà mattinata di ieri.

Sul posto, dal pomeriggio di lunedì, stanno operando i pompieri di Torino, Nole, Mathi, San Maurizio e Lanzo con diverse squadre. Con loro, dalla mattinata di ieri, anche il Canadair che con innumerevoli giri ha portato la situazione ad un quadro meno drammatico. Importante anche il supporto della “Libellula” dei vigili del fuoco. Le operazioni sono state seguite, passo passo, dal sindaco di Cafasse, Daniele Marietta. All’alba di ieri, è stata anche chiusa al traffico la Direttissima, la provinciale 1, da parte dei carabinieri, in entrambi i sensi di marcia nel tratto che lambisce il territorio di Cafasse: in mattinata è stata riaperta ma i disagi al traffico sono stati davvero pesanti.

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