Monopattini elettrici (Depositphotos)
Il Borghese

Monopattini e sfasciacarrozze

Per fortuna che oltre alle biciclette (comprese quelle che viaggiano sui marciapiedi), sono arrivati i monopattini. Perché se persiste l’accordo di bacino padano per il miglioramento della qualità dell’aria più di 400mila diesel Euro 4 saranno praticamente dei blocchi di lamiera inutili dall’autunno alla primavera.

Come dire che mamme che portano i bimbi a scuola, operai e impiegati che lavorano fuori dalla cinta daziaria, artigiani, commercianti e ambulanti, dovranno ingegnarsi. Dopo tanti sforzi pure la città dell’auto dovrà cedere il passo ai seguaci di Greta e noi, diventando gretini, dovremo affiggere in cucina, insieme al prontuario per la raccolta differenziata, pure l’orario in cui muovere il “maciafer”, come direbbe il mio amico Collino.

Leggo che l’assessore all’ambiente della regione Marnati è preoccupato, non leggo nulla dell’assessore comunale (troppo impegnato sui monopattini?) nonostante proprio ieri sia scattato il primo blocco del 2020. Ritengo che le preoccupazioni siano reali e non solo per Torino e il Piemonte, ma anche per Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, visto che occhio e croce dovranno fermarsi circa un milione e mezzo di veicoli immatricolati da più di dieci anni. Che si sommano agli Euro 0,1,2,3.

Come dire che l’Italia del nord potrebbe diventare un’immensa distesa di sfasciacarrozze che – detto per inciso – sono il frutto di sacrifici, debiti, prestiti e cambiali dei suoi abitanti. E non finisce qui, dal 2023 la giostra girerà anche per gli Euro 5, che pure loro invecchiano. E allora delle due l’una: o le regioni mettono in campo maxi prestiti per spingerci a cambiare la vecchia Gigia che abita nel controviale di casa nostra, oppure saremo costretti a diventare tutti ciclisti e monopattinisti.

In realtà verrebbe da chiedersi – ma sommessamente – perché non si agisca sugli impianti di riscaldamento, non si impongano filtri e severe manutenzioni. Ancora più sommessamente, caro assessore, la preghiamo di pensarci su…

fossati@cronacaqui.it

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