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DOMANI SERA SU RAI 1

Mondadori e i libri per cambiare il mondo

Diretta da Francesco Miccichè e interpretata da Michele Placido, la docufiction girata a Torino ripercorre la storia di uno dei più importanti pionieri dell’editoria

Domani, mercoledì 21 dicembre, in prima serata alle 21,25 andrà in onda in prima visione su Rai 1 la docufiction “Arnoldo Mondadori – I libri per cambiare il mondo”, diretta da Francesco Miccichè e interpretata da Michele Placido, che ripercorre la storia di uno dei più importanti pionieri dell’editoria italiana. A settembre 2021 la troupe è stata anche a Torino per alcuni giorni di riprese. Mondadori, spiega il regista, «faceva cultura attraverso i libri ma vendeva anche, ampliava gli orizzonti degli italiani grazie agli Oscar che per la prima volta portavano la grande letteratura in edicola, ma permetteva anche alla sua azienda di sopravvivere: cerchiamo di fare lo stesso con questa docufiction, un’operazione culturale che arrivi al grande pubblico. Ringrazio Michele, che sta vivendo da attore un momento di grazia».

Placido, negli ultimi giorni ben due volte a Torino per presentare il suo ultimo film da regista, “L’ombra di Caravaggio”, e poi al Tff per il film “Orlando” di Daniele Vicari, interpreta il grande editore milanese. «Quando sono stato interpellato per questo ruolo non credevo di essere adatto, lo ammetto. Ma non mi interessano le somiglianze fisiche, penso sia più importante il lavoro interiore rispetto a quello da “museo delle cere”. Credo sia una bella sfida portare questo progetto in prima serata su Rai 1». Nel cast anche suo figlio Brenno e la torinese Valeria Cavalli, già protagonista tra i tanti per Dario Argento ed Ettore Scola. «Interpreto Andreina Mondadori, la moglie di Arnoldo: quando ho saputo che sarei stata al fianco di Michele ero molto imbarazzata, ma lui mi ha teso la mano e aiutata molto: grazie a lui e al regista sono contenta di ciò che ho fatto. E poi preferisco le docufiction alle fiction, sono felice».

Poco più di un anno fa alcune scene sono state girate sul lago Maggiore e a Torino con la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte, Federalberghi Torino e Federalberghi Verbano Cusio Ossola. A Torino si è girato tra Galleria Subalpina e cinema Romano, piazza Carlo Alberto e il Museo Nazionale del Risorgimento, che hanno vestito le atmosfere degli anni ’60. «Ringraziamo la Film Commission – spiegano dalla produzione – per averci permesso di girare a Torino le scene ambientate a Milano: ha funzionato tutto benissimo».

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