Ancient fortifications of the San Marino
Il Borghese

Il modello San Marino

Dopo il “modello svedese” attendiamo esperti che dibattano sul “modello sanmarinese”. Sì, perché nella mappa dell’Italia arancione e rossa a giorni intermittenti (mi raccomando, occhio al calendario del coprifuoco e delle chiusure) c’è un minuscolo puntino che non sappiamo di che colore contrassegnare, anche perché trattasi di stato sovrano: la Repubblica di San Marino, fedele a quanto fatto nei mesi scorsi che teneva tutto aperto mentre intorno si pensava già a chiudere discoteche e stabilimenti, ha annunciato un’ordinanza per allungare l’orario di apertura dei locali fino all’una di notte a Capodanno.

«Per evitare che la gente festeggi in strada, meglio che lo faccia al chiuso nei locali, dove ci sono le misure di sicurezza» pare sia la motivazione. «Certo, quando si ha un primato mondiale è giusto difenderlo» ha commentato più o meno, con certo macabro umorismo, il virologo Burioni, alludendo al rapporto tra vittime di Covid e abitanti, che pare sia davvero il più alto al mondo. Sul Titano, però, dove non sono inusuali alcune libertà rispetto all’Italia che ingloba la piccola repubblica, anche dal punto di vista bancario e finanziario, non ci stanno a passare per incoscienti.

Infatti vogliono fare vaccinazioni a tappeto (il vaccino lo compreranno dall’Italia, per inciso) e nel caso far pagare le cure mediche a chi rifiutasse la profilassi e poi si dovesse ammalare. Ancora non hanno chiarito, però, se schieraranno la polizia municipale a difesa delle frontiere, nel caso arrivassero italiani desiderosi di trasgressione o se si affideranno al coprifuoco e alle regole italiane. Restiamo in ansiosa attesa di capire cosa decideranno nel Principato di Seborga e a Italia in Miniatura.

andrea.monticone@cronacaqui.it

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