La modella britannica Chloe Ayling
Cronaca
La donna fu tenuta segregata in una baita a Lemie nel Torinese

Modella rapita, Londra dà il via libera all’estradizione in Italia del fratello di Herba

L’uomo è accusato di complicità nel sequestro della 20enne Chloe Ayling, attirata con una scusa in uno studio fotografico di Milano e poi segregata per una settimana in una baita del Torinese

Michal Konrad Herba, il fratello di Lucasz arrestato per il sequestro della modella britannica Chloe Ayling, 20 anni, potrebbe essere estradato in Italia. Lo ha deciso la Corte di Londra. L’uomo, complice del rapimento della modella e del tentativo di riscatto, era stato arrestato lo scorso agosto dalla polizia inglese su mandato di cattura europeo scaturito dall’ordinanza di custodia cautelare emesso dal gip di Milano su richiesta della Dda.

E’ RITENUTO UNO DEGLI ESECUTORI MATERIALI DEL SEQUESTRO
Il 36enne ritenuto uno degli esecutori materiali del sequestro può fare ricorso, entro sette giorni, contro la decisione dei giudici inglesi. Il suo difensore sostiene da sempre che la tesi della modella non è verosimile. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Michal Konrad Herba sarebbe arrivato a Milano il 9 luglio scorso dopo aver acquistato in Polonia l’auto a bordo della quale la vittima, subito dopo il rapimento, sarebbe stata rinchiusa in un borsone da viaggio e poi “trasferita” in una baita della Val di Lanzo, a Lemie, in provincia di Torino, dove fu tenuta segregata per una settimana, ammanettata a un mobile e sdraiata un sacco a pelo.

L’UOMO AVREBBE LASCIATO LA VITTIMA SOLA COL FRATELLO
Nei giorni successivi, il 10 e 11 luglio, insieme al fratello, l’uomo sarebbe stato presente nello studio fotografico in via Bianconi a Milano, dove la modella sarebbe stata attirata con una scusa e quindi rapita. Una volta in Piemonte, Michal avrebbe lasciato la vittima sola con il fratello e avrebbe fatto ritorno in Polonia con una seconda auto. L’obiettivo dei due fratelli era di ottenere, a dire degli investigatori, un riscatto di 300mila dollari per evitare che la ragazza fosse venduta in un’asta nel deep web, l’area oscura e illegale della rete.

 

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