direttore
Musica
EVENTO

MiTo, la carica dei 126 concerti. Al via con Green Pass e sold out

La rassegna che unisce due città si aprirà domani a Milano e giovedì a Torino

Subito con forza” della compositrice sudcoreana Unsuk Chin, proposto in prima esecuzione in Italia, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 25 in do maggiore K. 503 di Mozart e la Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 di Beethoven: presente e passato si incontrano nel concerto inaugurale che domani al Teatro Dal Verme di Milano e giovedì all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino (in diretta su Rai Radio3) darà il via alla 15esima edizione di MiTo Settembre Musica, la kermesse diretta da Nicola Campogrande e consacrata al tema “Futuri”. Protagonista delle due serate l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal nuovo direttore emerito Fabio Luisi, con solista il pianista svizzero Francesco Piemontesi, vincitore del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles e del Borletti-Buitoni di Londra . Ed è tutto sold out nel teatro di piazza Rossaro per questo concerto intitolato “Ritmi”. Esauriti, al momento, anche i biglietti per “I rimbalzi di Mozart” in programma venerdì all’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, per “Solletico” di sabato alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, per “Sound Design” in prima esecuzione assoluta al Tempio Valdese lunedì, dulcis in fundo, per le “Sinfonie romantiche” eseguite dalla Filarmonica di Milano diretta da Riccardo Chailly, concerto con cui il 26 settembre prossimo si chiude questa edizione di MiTo. E con spettatori limitati per le disposizioni anti Covid il tutto esaurito era quasi scontato. Posti contingentati e Green Pass sono infatti necessari quest’anno per fruire della musica classica a prezzi pop, secondo la formula da sempre utilizzata dal festival, tanti anche gli eventi minri gratuiti. «Ma la volontà di fare musica dal vivo e insieme – commenta la presidente di MiTo Anna Gastel – è stata più forte di ogni costrizione».

L’uccellino composto dai segni musicali che “strabuzza” gli occhi/binocolo per mettere a fuoco il futuro, simbolo scelto per MiTo Settembre Musica 2021, emetterà dunque i primi cinguettii nel primo dei 126 concerti in programma nelle sale musicali, teatri, chiese delle due città, in un gioco di rimandi tra i modelli del passato, i linguaggi odierni e le premesse per esperienze artistiche future. «Esploreremo il modo in cui la musica classica ha pensato o ripensato sé stessa – spiega il direttore Campogrande -. Come Mahler imparava da Brahms, ad esempio, e come Rachmaninov rifletteva su Beethoven. Ma anche il modo in cui David Del Puerto, su commissione di MiTo, ha preparato una nuova orchestrazione per i numeri finali del Requiem di Mozart e Brad Meldahu scrive Lieder prendendo a modello Schumann, Maxwell Davies rende omaggio al tema dell’addio e Unsuk Chin ripensa alcuni gesti del Romanticismo, per citare alcune delle molte prime esecuzioni assolute e italiane che abbiamo in cartellone». Tra le chicche anche le Variazioni Goldberg di Bach riscritte da Max Reger e affidate a due pianoforti, la rilettura di Brahms di Lera Auerbach in prima italiana, i frammenti dell’Incompiuta di Schubert riuniti da Berio e altro ancora. Come sempre grandi orchestre e grandi solisti nel calendario di MiTo e, novità di questa edizione, che gli organizzatori hanno voluto dedicare a Fiorenzo Alfieri, l’ex assessore alla cultura del Comune di Torino recentemente scomparso. anche due bande. Molto atteso il Giorno dei Cori che si terrà domenica 12 e proporrà 13 concerti in un solo giorno, dalla mattina sino a sera, distribuiti in tutta la città, con formazioni che arrivano dall’Italia e dall’estero.

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo